Abi, alla presidenza arriva Patuelli

Patuelli_Antonio

Dalla carriera nel Pli alla rappresentanza delle piccole banche. Idv: continua commistione politica

 

ROMA – Il comitato di presidenza dell’Abi “all’unanimità ha ritenuto di proporre al comitato esecutivo l’elezione a presidente dell’Abi di Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione bancaria. Il vicepresidente vicario, Camillo Venesio, ha convocato una riunione del comitato esecutivo per giovedì 31 gennaio alle 12 per la nomina del nuovo presidente.

In particolare, sottolinea il comunicato, il comitato di presidenza dell’Abi “all’unanimità ha riconosciuto la necessità e l’urgenza di indicare in tempi brevi una candidatura unica, forte e autorevole”. Il comitato, spiega ancora la nota, “ha convenuto, in ossequio alle disposizioni statutarie, che si proceda al previsto avvicendamento tra le varie categorie dimensionali delle banche associate che finora hanno visto la presidenza dell’Abi retta da un rappresentante delle grandi banche”.

“Il comitato ha preso atto della sensibilità e del senso di responsabilità dimostrato da Giuseppe Mussari con la decisione di tenere distinte dalle vicende dell’Associazione specifiche vicende personali”. Mussari ha rassegnato le dimissioni a causa del coinvolgimento nella vicenda Mps. L’ex presidente dell’istituto senese era stato riconfermato alla guida dell’Abi lo scorso luglio per un biennio come espressione delle grandi banche a cui un accordo interno affidava la direzione dell’associazione fino a luglio 2014.

Con la nomina dell’attuale presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, si apre così l’avvicendamento tra piccole e grandi banche. Nato a Bologna, classe 1951, Patuelli è un banchiere che arriva dalla politica dopo aver ricoperto il ruolo di deputato in due legislature ed una lunga esperienza nel Pli, ma quando il partito finisce la sua attività, anche Patuelli esce dalla scena politica e pubblica. Nel corso della sua carriera, il presidente designato è stato inoltre sottosegretario alla Difesa sotto il governo Ciampi, componente della commissione Tesoro e Bilancio e di quella dell’Agricoltura, componente della Bicamerale per la Riforma istituzionale. Laureato in Giurisprudenza a pieni voti, dal 1998 ha fatto parte del consiglio e del comitato esecutivo dell’Abi, di cui è stato vicepresidente nei bienni 2002-2004, e nel 2006-2008. Nel biennio 2010-2012 è stato vicepresidente vicario di Palazzo Altieri, mentre dal 2001 fa inoltre parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi ed è vicepresidente di Carta sì.

Patuelli è infine titolare dell’azienda agricola di famiglia, vanta diversi incarichi di natura culturale, come quello nell’Accademia nazionale di agricoltura e la presidenza dell’Accademia degli Incamminati, il ruolo di consigliere nell’Accademia dei Georgofili oltre ad essere editorialista del Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.

“Patuelli: un’altra nomina politica a onta di quanti continuano a invocare una separazione tra questa e la finanza”. Lo ha affermato il capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi, candidato con Rivoluzione civile, commentando la notizia della nomina. “Una designazione – ha denunciato il capogruppo Idv- che non tiene conto dell’esigenza diffusa di superare i vecchi sistemi che portarono a Mani Pulite, i vecchi equilibri che fecero nascere e crescere solo le banche amiche. Ma soprattutto – prosegue Borghesi – ritroviamo personalità che appartengono a quel sistema di potere che oggi va scardinato per rilanciare il sistema Paese. Siamo convinti che si debba ritrovare al più presto un’etica che faccia da perno a una vera rivoluzione civile”.

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