11:11 | Bancarotta fraudolenta, sequestrato albergo in pieno centro

I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato l’immobile di proprietà della “Hotel Giglio dell’Opera Palace”, sede dell’omonimo albergo situato a Roma, in via Principe Amedeo, con un valore stimato in oltre 14 milioni di euro.

L’operazione e’ l’epilogo di indagini del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, a seguito del fallimento, dichiarato dal Tribunale di Roma nel mese di dicembre 2011, della “Tre Elle”, società operante nel settore alberghiero e della ristorazione.

Dalla ricostruzione delle operazioni di gestione e dall’esame della contabilità della società fallita sono emerse, spiegano i finanzieri in una nota, “condotte anomale e disinvolte dei soci, nonché componenti del consiglio di amministrazione, della “Tre Elle”, ovvero Serafino Ludovici, presidente e, successivamente, amministratore unico, Rosanna Ludovici e Romano Ludovici, questi ultimi consiglieri”.

Gli indagati, secondo gli investigatori, dopo aver maldestramente gestito l’attività “accumulando cospicui debiti, specie con l’erario e gli istituti previdenziali per un totale di oltre mezzo milione di euro, hanno posto in essere una scissione della società, in frode ai creditori, costituendo la ‘Ludovici Hotels’, della quale erano loro stessi i soci, in cui sono confluite due note strutture ricettive di Roma, già di proprietà della fallita, l’Hotel Giglio dell’Opera ed il Motel Aurora”.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno dimostrato che “la scissione sarebbe stata priva di valide ragioni economiche e finalizzata unicamente a porre la “Tre elle” nell’impossibilità

di onorare i consistenti debiti, depauperandola dei suoi beni più corposi con il loro trasferimento ad altro soggetto giuridico, sempre riconducibile alla famiglia Ludovici”. I tre indagati dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta patrimoniale.

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