13:00 | Tpl, protesta improvvisa. Fermi 180 bus in periferia

Per una protesta non annunciata del personale del consorzio di “Roma tpl” al momento si registrano ritardi su 36 linee.  Queste le linee interessate alla protesta e che quindi potrebbero avere un numero inferiore di vetture su strada: 022, 039, 040, 041, 053, 056, 086, 135, 146, 213, 220, 222, 235, 308P, 314, 343, 344, 404, 437, 444, 447, 511, 543, 546, 552, 554, 557, 657, 881, 892, 907, 912, 982, 985, 997, 998L. Le 36 linee in questione servono normalmente le zone di Saxa – Rubra, Cassia, Ponte Mammolo, Tiburtina, Collatina, Talenti – Conca D’Oro, e Boccea.

E’ regolare il servizio sulle restanti linee periferiche e su tutte le linee Atac. Il Consorzio Roma Tpl, circa 1700 dipendenti, 450 bus, gestisce 83 linee che coprono tutte le zone periferiche della città.

In relazione all’astensione improvvisa dal servizio di venerdì mattina, l’Autoritá di garanzia sugli scioperi ha inviato una richiesta di informativa urgente al Prefetto e all’Azienda, al fine di valutare l’adozione dei provvedimenti di sua competenza. E una nota dell’assessore regionale ai Trasporti Luca Malcotti fa sapere che «si terrà venerdì 1 febbraio, un incontro fra Regione Lazio e Comune di Roma sulla questione della vertenza Roma-Tpl».

Stipendi in ritardo e tagliati di 300 euro. Questo il motivo della protesta degli autisti della Tpl. «Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti denunciano l’ennesima brutta vicenda che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori di Roma Tpl Scarl e delle società consorziate che, oltre a vivere il cronico ritardo del pagamento degli emolumenti, si sono visti decurtare a partire da questo mese lo stipendio di circa 300 euro», è quanto si legge in una nota dei sindacati.

Sembra si sia deciso infatti di non erogare valori retributivi analoghi agli oneri relativi ai rinnovi contrattuali 2009/2012». «La politica – prosegue la nota – consente a queste imprese di far ricadere solo sui dipendenti – come è avvenuto con il mancato riconoscimento dei 306 euro annuali dell’accordo regionale del 2004 – la sfavorevole congiuntura economica che avrebbe prodotto una mancanza di liquidità e una stretta creditizia operata dal sistema bancario. È un film già visto e non possiamo permettere che vengano utilizzati i lavoratori per risolvere problemi ascrivibili esclusivamente alle aziende e alle istituzioni coinvolte che continuano nel rimpallo delle responsabilità senza giungere ad alcuna soluzione. L’assoluta mancanza di programmazione del Tpl romano e laziale non è più sostenibile. Useremo ogni mezzo a nostra disposizione per difendere i diritti dei lavoratori».

La protesta del personale ha impedito l’uscita dai depositi a 180 bus su 400 circa che normalmente fanno servizio la mattina. Non è al momento previsto quando la protesta terminerà.

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