Sprint di Impregilo sui mercati esteri

Salini_pietro_bisSalini e Gavio verso un trattato di pace. Grandi opportunità nell’Europa dell’est

 

ROMA – “Business is business”. Prima dei sentimenti, dei rancori, delle rivalità, in affari contano gli interessi. E allora tra Pietro Salini e Beniamino Gavio potrebbe scoppiare la pace in virtù delle opportunità che si presentano all’Impregilo a cui entrambi partecipano (col primo che ne ha assunto il comando).

Archiviate infatti le disavventure campane nel campo dei rifiuti e il mitico progetto del Ponte sullo Stretto, per il quale si attende un maxi risarcimento, il gruppo sta per incassare il controvalore della vendita della sudamericana Ecorodovias che si tradurrà in dividendo straordinario di un euro che farà felici i due soci di maggioranza.

Intanto Salini sta andando a gonfie vele sui mercati internazionali partecipando alle gare con entrambe le imprese (Salini e Impregilo in coppia). Una scelta che sta dando ottimi risultati sul piano commerciale. È il caso per esempio dei Paesi dell’Est Europa dove storicamente Impregilo non era presente, ma lo era invece Salini con la sua controllata Todini. E infatti l’accoppiata Impregilo-Salini, con la società polacca Kobylarnia, si è aggiudicata un contratto da 250 milioni di euro per la costruzione di un’autostrada in Polonia.

Anche le altre grandi imprese italiane di costruzioni guardano sempre di più all’estero, in particolare all’Est Europa, all’Africa, all’Australia e al Sud America, dal momento che “in casa” il settore non accenna a ripartire, per quanti programmi di opere in chiave antirecessiva vengano sbandierati ogni giorno.

Potrebbero interessarti anche