12:24 | Ance, persi 550mila posti di lavoro, fallite 10mila aziende

Oltre mezzo milione di posti di lavoro persi, 10mila aziende fallite. E’ questo il bilancio della crisi economica sul settore delle costruzioni. A fornire i dati è il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, incontrando il leader del Pdl, Silvio Berlusconi.

“Il settore delle costruzioni ha perso, dall’inizio della crisi, 360mila posti di lavoro, pari a 72 Ilva Taranto, 450 Alcoa o 277 Termini Imerese. Se si considera l’indotto – si legge nel documento consegnato dall’Ance a Berlusconi – arriviamo a 550mila unità”.

Il settore, dunque, si avvia ad un pesante processo di deindustrializzazione: “si assiste a un vero e proprio boom di fallimenti delle imprese edili, ormai vicino alla cifra record di 10mila, destinata ancora a crescere”.

Via l’Imu sull’invenduto, ossia sulle abitazioni realizzate ma non ancora vendute; dare concreta attuazione al ‘Piano Città’; introdurre i ‘Casa Bond’, obbligazioni per finanziare i mutui delle famiglie, e avviare un piano effettivo di pagamento dei debiti pregressi contratti dalla Pubblica Amministrazione. Sono queste le proposte alle forze politiche messe nero su bianco dall’Ance.

Tra le altre richieste dei costruttori, anche la riduzione del costo del lavoro, un’accelerazione degli investimenti, norme per salvaguardare le imprese che falliscono, un piano di edilizia sociale sostenibile, un’Imu più equa, riqualificazione del patrimonio scolastico, accelerazione dei programmi infrastrutturali già finanziati per circa 30 miliardi d’investimenti.

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