La7, all’orizzonte spunta Europa 7

Telecom_Italia_sliderDomani sul tavolo del Cda potrebbe arrivare l’offerta di Francesco Di Stefano che si aggiunge a quelle di Clessidra e Cairo

 

ROMA – A poche ore dal consiglio d’amministrazione di TiMedia, domani 7 febbraio, per approvare i conti preliminari 2012, analisti e operatori del settore sono convinti che sull’affare per la cessione della società le intenzioni non siano ancora del tutto chiare. Pare infatti sia spuntata nelle ultime ore una carta segreta per la vendita che sembra avere il nome di Centro Europa 7 e il volto di Francesco Di Stefano. Sul tavolo del Cda, scrive La Repubblica, potrebbe arrivare un’offerta di quest’ultimo accanto agli altri due nomi noti, quelli di Clessidra e Cairo Communications.

Il nome di Di Stefano, lanciato anche dal Il Sole 24 Ore, e un’eventuale offerta potrebbe spingere il Cda di domani a prendere ancora tempo, rimandando così decisioni definitive sulla vendita, che potrebbero slittare di qualche mese o forse più. Un’ipotesi che sembra plausibile, visto che ad oggi le offerte arrivate sul tavolo di Telecom Italia non sono state giudicate soddisfacenti. Il presidente esecutivo di Telecom Italia Franco Bernabè ha detto inoltre che non ha alcuna intenzione di svendere gli asset televisivi del gruppo.

Europa 7, che conta sul canale Serie B Tv, ha cominciato a trasmettere nel maggio del 2010, dopo una battaglia durata 11 anni per l’assegnazione delle frequenze vinte nella gara del 1999, quando si era piazzata settima davanti a Rete 4. Secondo Il Sole 24 Ore, quello presentato a Telecom da Centro Europa 7 sarebbe un progetto industriale, con le potenziali sinergie fra i due gruppi. A cominciare dalla possibilità di veicolare i canali del gruppo La7 non solo in digitale ma anche in alta definizione, tramite il decoder Europa 7 HD.

Per quanto riguarda gli altri pretendenti, nei giorni scorsi il fondo Clessidra di Claudio Sposito avrebbe ritoccato l’offerta di 350 milioni di euro presentata in precedenza, per l’acquisizione degli asset televisivi La7, del 51% di Mtv e per le risorse frequenziali di TI Media compresa Telecom Italia Media Broadcasting che, con i suoi tre multiplex è il piatto forte dell’affare. Anche Cairo Communications, l’altro pretendente in lizza, starebbe ancora limando la sua offerta, che secondo voci di mercato si aggira intorno a 100 milioni di euro per la sola emittente La7.

L’offerta di Cairo non sarebbe vincolante ma è finalizzata a rilevare il 100% de La7 insieme a Mtv, entrambe possedute da TI Media. Urbano Cairo avrebbe chiesto a Telecom Italia di accollarsi il rosso di gestione almeno dell’anno scorso e dell’esercizio in corso. Telecom Italia potrebbe inoltre contribuire con un’iniezione di capitali e accompagnare la cessione di La7 con ulteriori forme di sostegno, che potrebbero tradursi in fomre di pubblicità garantita da parte del gruppo Tlc.
Secondo voci di mercato, il board di Telecom Italia è diviso fra coloro che spingono per la cessione della sola emittente televisiva e il mantenimento degli asset frequenziali e chi invece punta alla cessione di tutti gli asset del gruppo TI Media.

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