Le uova d’oro della gallina Terna

Cattaneo_Terna_sliderInvestimenti per 4,1 miliardi nel prossimo quinquennio e quasi 8 nel medio-lungo termine

 

ROMA – Nei prossimi cinque anni il Gruppo Terna prevede di investire in attività regolate 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della rete elettrica, dei quali l’83% sarà destinato allo sviluppo della rete e circa 300 milioni alla realizzazione di sistemi di accumulo. E’ quanto emerge dal Piano Strategico 2013-2017 della società approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione.

Le priorità, spiega Terna, ”sono rivolte all’incremento della capacità di interconnessione delle frontiere elettriche con l’estero e alla riduzione delle congestioni interzonali, tra le zone di mercato o derivanti dall’utilizzo di impianti rinnovabili”. Il Gruppo Terna attualmente ha oltre 150 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale, per un valore di 3 miliardi di euro. Complessivamente sono 1.200 i km di nuova rete sostenibile e tecnologica in costruzione, e 60 le nuove stazioni. Una volta completati, gli interventi consentiranno la dismissione di 850 km di vecchie linee.

Terna conferma altresì la sua politica di dividendi con una cedola base di 19 cent più il 60% degli utili delle attività non tradizionali. In particolare, spiega la società, ci sarà una politica dei dividendi ”in linea con quella annunciata lo scorso anno: nel periodo di Piano si prevede un dividendo base dalle attività tradizionali pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali (pay out del 60% sui risultati)”.

I ricavi del 2012 sono risultati in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, a oltre 1,8 miliardi di euro e con un margine operativo lordo salito del 12% a 1.380 milioni di euro. L’Ebitda supera per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al 75,2% del 2011. Nel 2012 le attività non tradizionali hanno generato un Ebitda pari a oltre 60 milioni di euro, in linea con quanto previsto dal Piano 2012-2016. Gli investimenti totali del Gruppo toccano il nuovo livello record, attestandosi a circa 1.240 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente.

L’indebitamento finanziario è salito a 5.900 milioni di euro (5.123 milioni di euro nel 2011) prevalentemente, spiega la società, per la dinamica crescente degli investimenti effettuati. In particolare, spiega la società “l’aumento dei ricavi e il controllo dei costi si prevede che si traducano in un’ulteriore crescita della profittabilità. Il Piano 2013-2017 consentirà di ridurre di 600 milioni l’incremento dell’indebitamento finanziario rispetto al precedente Piano (1 miliardo rispetto a 1,6 miliardi).

Il commento al Piano strategico 2013-2017 della società da parte dell’non poteva essere più positivo: “Le infrastrutture elettriche sono una priorità del Paese anche in chiave europea e mediterranea e costituiscono un volano fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro. Dal 2005, 6,5 miliardi già investiti in opere concrete da Terna sono la tangibile testimonianza che si può fare bene alla collettività e contemporaneamente alla propria azienda e ai propri azionisti”.

“Il nuovo Piano, rileva ancora Cattaneo, continua ad avere obiettivi ambiziosi: completare il rinnovo e il potenziamento della rete di trasmissione nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo. Su questo doppio binario strategico continueremo a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, imprese, azionisti e cittadini”.

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