Nicola Zingaretti – Pd – Regione

zingarettiDalla semplificazione alla trasparenza passando per l’omofobia. Il programma elettorale

 

Rivoluzione amministrativa, attraverso la semplificazione e la riorganizzazione della struttura organizzativa.

Rivoluzione della trasparenza, per offrire ai cittadini la possibilità di controllare direttamente ogni passaggio della vita amministrativa.

Rivoluzione della partecipazione, per garantire a tutti la possibilità di intervenire nella definizione delle scelte di governo. E rivoluzione digitale, per accompagnare i vari processi di snellimento, accesso e semplificazione. Ecco alcuni punti del programma elettorale del candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centro sinistra, Nicola Zingaretti.

Il manifesto, un volume di una sessantina di pagine azzurre come la campagna “Immagina”, dal titolo “Un nuovo inizio per il Lazio”, è stato presentato questa mattina alla residenza di Ripetta dallo stesso Zingaretti.

Nessuna “promessa irrealizzabile” ma impegni credibili: il programma del candidato del centrosinistra che affronta 21 temi all’interno dei quali vi sono tutte le idee e le proposte illustrate durante la campagna elettorale.

Il libretto delle linee guida, celeste e bianco come i manifesti del candidato che tappezzano Roma, e’ il “prodotto di un’intelligenza collettiva”, il frutto delle oltre 600 proposte giunte dai cittadini e vuole indicare “l’orizzonte strategico” mancato in questi anni; “superare i limiti strutturali del sistema economico, la carenza di servizi e infrastrutture, l’inadeguatezza del modello sanitario e di welfare”.

Per quanto riguarda le infrastrutture Zingaretti è molto chiaro: “Voglio vedere i conti, quando mi insedierò, perché non voglio fare il politico che promette senza mantenere. Però ci sono alcune infrastrutture di grande importanza da rilanciare: su ferro penso alla Roma-Civita Castellana-Viterbo, una ferrovia da ammodernare che darebbe grandi benefici anche alla mobilità di Roma, e alla Roma-Cassino. Per quanto riguarda le strade è fondamentale completare i 17 chilometri della Orte-Civitavecchia. Il porto sta diventando il più importante del Mediterraneo per il trasporto merci e il turismo, dobbiamo collegarlo all’autostrada”.

Parlando di trasparenza e partecipazione, Zingaretti ha aggiunto: “Bisogna tagliare, tagliare. Ma serve una legge che promuova la trasparenza e la partecipazione dei cittadini come in Toscana. Il rapporto con i cittadini non deve avvenire solo dopo che la decisione è stata presa, ma ‘durante’, mentre si decide. Dobbiamo avere il coraggio di dire che il semplice voto non basta più per assicurare la partecipazione dei cittadini”.

“Dovremo tagliare non solo gli sprechi conosciuti – ha aggiunto – è fin troppo ovvio, a cominciare dalla ricevuta del ristorante o dalla possibilità incredibile di pagarsi le ferie con l’amante a Londra. Ma dobbiamo incidere anche sulla pletora dei consigli di amministrazione, che fanno parte di un’altra epoca storica. E stiamo anche valutando di tagliare fino al 30 per cento le aziende regionali”.

La corruzione, il radicamento delle mafie e la criminalità economica rappresentano “un ostacolo allo sviluppo della Regione”. Per questo, come si legge nel suo programma elettorale, Zingaretti propone una serie di misure di contrasto della criminalità.

Tra le varie azioni, l’approvazione di testo unico sulla sicurezza, una nuova legge sugli appalti che preveda l’istituzione della stazione unica, il rilancio dell’osservatorio regionale sulla sicurezza, misure per favorire le denunce delle vittime di usura e per utilizzare i beni confiscati alla Mafia.

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