Sandro Ruotolo – R. Civile – Regione

RuotoloPrimo atto il taglio degli stipendi di consiglieri e assessori: al massimo 3mila euro al mese. Poi sanità e 118

“Abbassare gli stipendi dei consiglieri e degli assessori regionali del Lazio, a 3mila euro al mese”. Sarà questo il primo provvedimento di Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione Civile, nel caso in cui dovesse diventare presidente della Pisana. “In una Regione dove la crisi della politica è altissima, lo scandalo della Pisana con Batman e Fiorito purtroppo ha fatto storia nel nostro Paese”, ha detto Ruotolo.

“Il primo segnale è che questo centro istituzionale, così importante per le sorti della nostra Regione, sia cambiato completamente” attraverso “la riduzione degli stipendi e dei fondi per i gruppi consiliari”, l’istituzione di un “conto corrente unico nella ragioneria della Regione Lazio e la pubblicazione su internet, ogni mese, delle entrate e delle uscite” del consiglio regionale, ha precisato Ruotolo.

Rivoluzione civile chiede inoltre la “fine del commissariamento della Sanità nel Lazio, che non ha risolto nessuno dei problemi strutturali che ha questo settore”. Nel corso degli anni “ci sono stati tagli indiscriminati, il blocco delle assunzioni, la chiusura di ospedali nelle province del Lazio”, tutti provvedimenti che hanno “inferto un colpo durissimo alla qualità del servizio”, ha aggiunto Ruotolo sottolineando che occorre “andare a recuperare soldi per offrire un servizio di qualità ai cittadini”.

Il programma di Rivoluzione Civile nel Lazio prevede anche “l’abolizione del ticket”, ha spiegato Ruotlo. “Quando si fa un bilancio regionale è solo una questione di scelte, non può esistere solo un taglio indiscriminato che va contro i cittadini”. Per recuperare fondi “aboliremo tutta una serie di consulenze che costano”.

Altro tema da affrontare è quello del servizio 118. ”Il 118 e’ il classico servizio pubblico a tempo indeterminato. La sua funzione non scade: quindi non dovrebbero scadere nemmeno i contratti dei suoi lavoratori. Ho invece riscontrato che le piaghe della sanità pubblica del Lazio non risparmiano nemmeno questo servizio fondamentale: il precariato del lavoro e le esternalizzazioni del servizio sottopongono l’Ares 118 ad uno stato di perenne criticità”.

”Noi di Rivoluzione civile vogliamo lo sblocco del turn-over, continua Ruotolo. ”Anche per questo e’ necessario chiudere la stagione del commissariamento della sanità. Gli appalti e i subappalti generano costi aggiuntivi e inefficienza. Ed in questo caso – precisa – mettono i lavoratori gli uni contro gli altri, a vantaggio dei soliti noti”.

”Per operare a pieno regime, all’Ares servirebbero almeno 32 ambulanze e il raddoppio dell’organico attuale” prosegue il candidato presidente di Rivoluzione civile. ”Rivoluzione civile chiederà che si parta da questo dato per una seria e decisiva riorganizzazione della struttura dell’Ares 118. Al 118 – conclude – come nel resto della sanità pubblica, occorre tornare ad investire e ad assumere, con contratti a tempo indeterminato. In tempi rapidi”.

Potrebbero interessarti anche