17:16 | Elezioni, Sandro Ruotolo aggredito da Casapound

“Un gruppo di fascisti di Casapound ha fatto irruzione nella sala Bruno Buozzi a Civita Castellana dove stavo tenendo un incontro pubblico: mi hanno aggredito verbalmente perché tre giorni fa mi sono rifiutato di stringere la mano al loro candidato presidente di Regione, in solidarietà a Nichi Vendola che dai candidati di Casapound viene insultato e offeso per la sua omosessualità. Hanno lanciato fumogeni nella sala e ci hanno impedito con le trombe di proseguire. Questa e’ la loro risposta, intollerante e fascista, alla mia doverosa e pacifica presa di posizione pubblica contro l’omofobia e il razzismo”. Lo denuncia su Facebook Sandro Ruotolo, candidato per la Regione Lazio di Rivoluzione Civile.

“Questa e’ Casapound, questa e’ la sua minaccia allo svolgimento democratico della campagna elettorale, questo e’ il loro ricatto verso chi non si piega alla loro inciviltà e alla loro violenza”, aggiunge. “La Questura di Viterbo non ha ritenuto di dover inviare nessun poliziotto: eppure sono certo che la Digos sa bene quale radicamento qui Casapound abbia e quali rischi esistessero per me e per le persone che incontravo. Il ministero dell’Interno – conclude – deve reagire immediatamente perché ha il dovere di garantire che la campagna elettorale di Rivoluzione civile e dei suoi elettori possa svolgersi in piena tranquillità e sicurezza”.

Immediata la replica di Casapound che parla in un comunicato di “goliardica contestazione all”antidemocratico’ Sandro Ruotolo” da parte dei militanti di Casapound Italia Viterbo, che, questa mattina, “hanno fatto pacificamente irruzione nella sala comunale Pablo Neruda di Civita Castellana, dove era in corso un’ iniziativa di Rivoluzione civile, srotolando uno striscione con su scritto ‘ Ruotolo maleducato’ per stigmatizzare il gesto del candidato governatore di Rc, che, al termine della Tribuna elettorale del Tgr Lazio, non ha voluto stringere la mano al candidato di Cpi Simone di Stefano spiegando di essere ”orgogliosamente antifascista’”.

“Evidentemente non tutti sono stati fortunati come noi che abbiamo potuto ricevere un’educazione adeguata – afferma Alberto Mereu, responsabile locale e candidato al consiglio regionale del Lazio di Cpi – Perciò ci siamo sentiti in dovere di ‘riprendere’ Ruotolo, che alla tenera età di 58 anni non ha ancora imparato a relazionarsi con i suoi avversari politici”. Solidarietà a Ruotolo da parte del mondo politico di ogni schieramento.

Potrebbero interessarti anche