15:11 | Sanità, giovedì chiude call center prenotazioni

Chiuderà giovedì 14 febbraio, a causa dei debiti non pagati dalla Regione alla cooperativa Capodarco che lo gestisce, il call center gratuito per la prenotazione di visite ed esami diagnostici e specialistici nel Lazio. Un grave colpo per la sanità regionale, annunciato direttamente dalla cooperativa Capodarco in una lettera, apprende l’Agi, indirizzata alla governatrice uscente Renata Polverini.

“Facendo seguito ai nostri reiterati inviti a regolarizzare la situazione relativa ai pagamenti maturati per lo svolgimento del servizio Recup nell’intero anno 2012 rimasto a tutt’oggi inascoltati – si legge nel documento – la scrivente società informa che e’ costretta a procedere all’ interruzione del servizio a far data dal prossimo 14 febbraio”.

La cooperativa sottolinea inoltre che “oltre a non pagarci, ci si nega perfino il riconoscimento del debito nonostante la scrivente società ha condotto si qui l’attività in maniera regolare e secondo gli inviti e le indicazioni dirette della Lait e della Regione con indicazioni anche riferite ai tagli di spending review da attuare”.

A questo punto, si legge nella lettera, “saranno avviate presso il ministero del Lavoro le pratiche per la messa in mobilità dei 700 operatori attualmente in organico destinati allo svolgimento delle attività relative, di cui una gran parte costituita da persone disabili”. Capodarco, infine, “si riserva di assumere in tutte le sedi competenti le azioni di responsabilità nei confronti degli enti competenti e finanche in capo a singoli per condotte omissive e/o eventuali abusi che dovessero essere riscontrati”.

Il Recup è un servizio fondamentale per la sanità laziale: accoglie le richieste di prenotazione di oltre 20.000 persone al giorno, circa 5 milioni di chiamate l’anno per accedere alle prestazioni di Asl e ospedali della Regione.

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