16:22 | Siae, domani protesta contro nuovo statuto

Domani protesta davanti alla direzione generale della Siae a Roma per dire chiaro e forte che “la Siae è di tutti”, a differenza di quanto appaia dal nuovo Statuto. A volerlo rimarcare con forza sono in tanti, fra questi i musicisti Tommaso ‘Piotta’ Zanello, Enrico Capuano, Stefano ‘Cisco’ Bellotti, Luca Morino dei Mau Mau, Adriano Bono e il Reggae Circus, l’attore Bebo Storti, il regista Giuseppe Ferrara, l’ApTI-Associazione per il Teatro Italiano, Cresco-Coordinamento delle Scene della Realta’ Contemporanea, la Disma Musica-Associazione delle Imprese Distribuzione, Industria, strumenti musicali e artigianato.

Intanto, oltre un mese fa, l’8 gennaio, Acep, Arci, AudioCoop e numerosi autori ed editori italiani hanno notificato alla presidenza del consiglio, al ministero dei Beni Culturali, al ministero dell’Economia, al Commissario Straordinario della Siae Gian Luigi Rondi, ai due subcommissari Paolo Stella Richter e Domenico Luca Scordino nonché alla Siae “un ricorso con il quale hanno chiesto al TarR del Lazio di accertare e dichiarare l’illegittimità del nuovo Statuto della Siae.

Alla base dell’impugnazione la circostanza che il nuovo Statuto – si legge – attribuisce, in maniera pressoché esclusiva, la governance della società agli associati più ricchi ovvero a quelli che beneficiano delle somme maggiori in sede di riparto dei diritti d’autore incassati dalla Siae. Secondo il nuovo Statuto, infatti, ogni associato ha diritto, in assemblea, ad un voto più un voto per ogni euro incassato”.

In questo modo “le delibere assembleari relative, essenzialmente, alla nomina del Consiglio di Sorveglianza al quale lo Statuto affida, sostanzialmente, la totalità delle scelte relative alla vita dell’ Ente, dipendono esclusivamente dagli associati più ricchi ovvero i grandi editori musicali facenti capo a poche multinazionali straniere e i grandi cantautori della musica leggera italiana”.

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