La vicenda Saipem “terremota” l’organigramma Eni

eni-gas-olio-SLIDERLa possibile integrazione di vendita di carburanti, gas ed elettricità annunciata dalla campagna di comunicazione

 

ROMA – La vicenda Saipem, con i suoi pesanti strascichi giudiziari e il coinvolgimento diretto della holding, potrebbe dar luogo nelle prossime settimane ad un riassetto delle funzioni e delle responsabilità della struttura centrale. Se si considera che una delle principali divisioni del gruppo, la Gas&Power, era retta ad interim da appena due mesi dal numero 1 Paolo Scaroni che aveva preso provvisoriamente il posto di Umberto Vergine passato a guidare proprio la Saipem, entrambi indagati nella “storiaccia” algerina, si intuisce facilmente come l’organigramma di vertice potrebbe cambiare da qui a poco.

Una piccola anticipazione dei prossimi spostamenti si sarebbe avuta con l’avvicendamento all’unità retail Italia ed Estero della Divisione Raffinazione & Marketing, finora guidata da Paolo Grossi, destinato, si dice, ad altro incarico nell’ambito del gruppo. La posizione non è stata finora riassegnata, ma occupata, anch’essa ad interim, dal direttore generale della stessa Divisione, Angelo Fanelli.

La provvisorietà degli incarichi, in un contesto di per sé in forte assestamento, farebbe pensare ad un imminente rimescolamento tra le unità di business del gruppo che potrebbe avere come driver la razionalizzazione delle attività di approvvigionamento e commercializzazione del gas con le omologhe funzioni nel settore dell’energia elettrica. Non è infatti più un mistero il disegno dell’accorpamento della vendita dei contratti sul mercato libero di elettricità e gas con la vendita di carburanti oggetto della recente offerta integrata “Eni3”, annunciata da una grossa campagna di marketing e comunicazione.

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