18:10 | Stormfront, giudizio abbreviato per 4 imputati

Giudizio abbreviato per i quattro che attraverso il forum di discussione italiano di Stormfront avrebbero promosso e diretto un gruppo il cui fine era l’ incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale. La scelta è stata formulata dagli stessi legali di Daniele Scarpino, 24 anni; Diego Masi, 30 anni; Luca Ciampaglia, 23 anni; e Mirko Viola, 42 anni. Il gup Carmine Castaldo ha accolto l’ istanza. La scelta del rito permette di ottenere uno sconto fino ad un terzo della pena. Il reato contestato prevede una condanna fino a sei anni di reclusione.

L’ avvocato Daniele Stoppello assiste il giornalista Marco Pasqua che è stato oggetto di minacce e attacchi e che si è costituito parte civile. Il penalista ha spiegato: “I capi d’ imputazione contestati sono gravissimi. Sembra impensabile che al giorno d’ oggi, in cui si tende alle pari opportunità e all’ integrazione, si possano ancora sentire certe affermazioni. Siamo soddisfatti per la decisione del gup che ha accolto la costituzione di parte civile di giornalisti”.

Il legale ha poi sottolineato: “E’ una scelta assolutamente rara per reati di questa tipologia. Gli imputati hanno trasferito nei confronti dei cronisti l’ odio razziale provato contro altri, per la ‘ sola’ scelta di campo di denunciare forme di discriminazione”.

Nel procedimento a carico del gruppo di Stormfont si sono costituiti parte civile i giornalisti Marco Pasqua e Roberto Saviano, il direttore dell’ ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali della presidenza del consiglio dei ministri Massimiliano Monnanni; il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, tre giudici di un collegio del tribunale di Palermo. Tra le parti offese la procura aveva indicato anche il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, il quale però, avendo accettato la lettera di scuse presentata da uno degli imputati, ha scelto di non entrare nel processo.

Scarpino, 24 anni residente a Milano, è ritenuto l’ ideologo del gruppo. I moderatori del forum erano Masi, 31 anni della provincia di Frosinone, e Luca Ciampaglia, 23 anni, residente in provincia di Pescara. L’ utente del sito era Mirko Viola, 42enne residente in provincia di Como. Agli imputati è contestato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Luca Tescaroli, di essersi associati, “perché accomunati da una vocazione ideologica di estrema destra nazionalsocialista allo scopo di commettere più delitti di diffusione di idee online e tramite volantinaggio, fondati sulla superiorità della razza bianca, sull’ odio razziale, etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziale ed tecnici”.

Le contestazioni riguardano fatti avvenuti tra il 2011 e il 2012. Gli imputati avrebbero diffuso “messaggi, volantini, immagini, video e registrazioni audio, inerenti a tematiche identitarie, al negazionismo dell’ olocausto e alle adozioni internazionali, caratterizzati dalla superiorità della razza bianca, dal rancore nei confronti di chi aiuta gli immigrati, dei giornalisti che criticano coloro che plaudono alle SS, degli ebrei, dei negri, dei rom, dei nomadi, degli appartenenti alle forze dell’ordine e alla magistratura – che impediscono di potersi fare giustizia da sé e perseguono colo che commettono reati di matrice discriminatoria, violenta o di incitamento alla stessa per motivi razziali ed etnici – nonché degli esponenti politici di sinistra sensibili alle esigenze degli immigrati e delle persone di altre razze”.

L’inchiesta culminò il 16 novembre 2012 con l’ arresto di Scarpino e gli altri e con la denuncia a piede libero ulteriori diciassette persone ritenute affiliate alla medesima associazione. In quell’occasione l’ Autorità giudiziaria dispose anche l’ oscuramento del sito stormfront.org.

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