Alitalia, ok dal Cda al prestito da 150 mln

Colaninno_Roberto_sliderIl consiglio supera le resistenze dei piccoli azionisti. E per il dopo Ragnetti si parla di Catania e Schisano

 

ROMA – Il fronte dei “piccoli” non è riuscito a bloccare la manovra Colaninno. Il consiglio d’amministrazione di Alitalia del 14 febbraio ha accordato il permesso a decollare al piano studiato dai grandi soci della compagnia di bandiera per prender tempo, aiutare i conti della società a tornare in quota e rendere più gestibile il processo di uscita dall’investimento fatto per “carità di Patria” nel 2008.

In una nota, diffusa nel pomeriggio del 14 febbraio, il consiglio d’amministrazione di Alitalia ha fatto sapere di avere «esaminato e approvato una proposta di finanziamento soci convertibile, del valore di massimi 150.000.000 di euro, che ogni socio potrà sottoscrivere in rapporto alla quota azionaria detenuta». Il consiglio «ha quindi deliberato di convocare, per il 22 febbraio, l’assemblea dei soci che dovrà approvare l’operazione».

Sembra dunque superata la diffidenza di alcuni azionisti. Lo scorso 29 gennaio erano infatti emerse le distanze tra i soci di Cai e in particolare tra la cordata dei grandi partner, guidata da Roberto Colaninno e quella dei piccoli, capeggiata da Salvatore Mancuso sulla modalità di gestione dell’uscita dal capitale della compagnia di bandiera.

Distanze che sembravano ancora incolmate il 13 febbraio quando Cosimo Carbonelli D’Angelo, socio della compagnia con il 3,1% attraverso la sua G&C Holding, aveva dichiarato chiaramente che prima di decidere se partecipare o meno al finanziamento voleva «comprendere bene alcuni passaggi salienti sia del finanziamento sia della vita aziendale».

E a proposito di vita aziendale, nelle ultime ore si rincorrono con insistenza le voci sull’imminente sostituzione dell’amministratore delegato del gruppo, Andrea Ragnetti, e sull’accordo già raggiunto con la società per una buonuscita di 2 milioni di euro.
Il manager ha smentito l’ipotesi di un suo addio, ma i rumors non cessano. Anzi, ci sarebbe già in pista la soluzione per il dopo-Ragnetti: le sue deleghe verrebbero affidate a Elio Catania, attuale vicepresidente vicario della compagnia. Tra i papabili ci sarebbe anche Giancarlo Schisano, direttore operazioni.

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