Allo Ior arriva il tedesco Von Freyberg

Ratzinger_slider_terAvvocato d’affari e membro dell’Ordine di Malta. Nel board il belga Bernard De Corte, dato al vertice della banca


ROMA – Stavolta è ufficiale: l’avvocato tedesco Ernst Von Freyberg è il nuovo presidente dell’Istituto per le Opere Religiose. Smentita dunque la notizia circolata ieri sulla nomina alla presidenza del banchiere belga Bernard De Corte che, nelle riunioni riservate in Vaticano, era stato indicato per primo come successore di Ettore Gotti Tedeschi, licenziato dal Vaticano a metà del 2012.

“Il Papa ha espresso il suo pieno consenso alla decisione della Commissione cardinalizia” ha affermato il portavoce della Santa Sede, Federico Lombardi, sottolineando come la scelta dimostri la volontà di “piena trasparenza, competenza e rigore che la Santa Sede si impegna a dare rispetto alla lotta all’illegalità nel mondo economico e finanziario”. In occasione dell’annuncio, padre Lombardi ha rivolto un duro commento ai giornalisti: “In questi giorni, alcune descrizioni giornalistiche sulle presunte lotte di potere in Vaticano sono andate al di là della realtà”.

Von Freyberg, 55 anni, è membro del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta. Avvocato d’affari con autorevoli esperienze nel settore della finanza, Von Freyberg è cofondatore e managing director della DC Advisory Partners e in passato ha lavorato in qualità di analista nella Three Cities Researach del Bemberg Group. Cattolico praticante organizzatore dei pellegrinaggi a Lourdes, il neopresidente dello Ior siede nel vertice di Deutsche-Meltser Gmbh, ramo germanico dell’Ordine di Malta.

Sul processo che ha portato alla nomina di Von Freyberg, spiega una nota vaticana: “La Commissione cardinalizia di vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione, ha provveduto alla nomina, a norma degli Statuti, del nuovo Presidente del Consiglio di sovrintendenza nella persona dell’Avv. Ernst Von Freyberg. Gli altri quattro Membri del Consiglio di sovrintendenza mantengono il loro incarico”.

Von Freyberg, dunque, è entrato nel Consiglio di sovrintendenza dello Ior, board laico che gestisce operativamente l’istituto alle dipendenza dalla Commissione di cardinalizia, presieduta da Tarcisio Bertone. Dal board, oltre a Gotti Tedeschi, esce anche il presidente ‘ad interim’, Ronaldo Hermann Schmitz, ex ad di Deutsche Bank (banca che gestiva, fino al blocco di Bankitalia, i bancomat del Vaticano). Restano Carl Anderson (usa), Antonio Maria Marocco e Manuel Soto Serrano (Banco Santander, Spagna). In entrata, oltre al nuovo presidente, proprio il finanziere belga Bernard De Corte.

“Tale decisione – prosegue il documento – è il risultato di profonda valutazione e di diverse interviste che la Commissione ha compiuto, sempre con il supporto del Consiglio di sovrintendenza. Si è trattato di un percorso di alcuni mesi, meticoloso e articolato, che ha permesso di valutare numerosi profili di alto livello professionale e morale, anche con l’assistenza di un’Agenzia internazionale indipendente, leader nella selezione di alti dirigenti d’impresa. Il Santo Padre, che ha seguito da vicino l’intero processo di selezione e di scelta del nuovo Presidente del Consiglio di sovrintendenza dell’Ior, ha espresso il Suo pieno consenso alla decisione della Commissione cardinalizia”.

Spiega padre Federico Lombardi: “Il procedimento per la ricerca del nuovo presidente dello Ior è stato avviato l’estate scorsa. E’ stata utilizzata l’agenzia ‘Spencer & Stuart’ e la Commissione cardinalizia ha dato mandato di procedere in questo modo. E’ stato notevole il modo con cui il personale dell’agenzia ha affrontato il lavoro: l’Agenzia ha presentato 40 candidati, una selezione ne ha ridotto il numero prima a sei e poi a una terna. Questi hanno avuto colloqui con la Commissione cardinalizia, con i due cardinali residenti fuori Roma informati telefonicamente. Ieri mattina è stata presentata al board la scelta, nel pomeriggio è stata illustrata al Papa che ha dato il suo consenso. Stamattina è stata fatta la nomina formale che è di competenza della Commissione cardinalizia”.

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