Idi, per il risanamento il Vaticano manda il cardinale Versaldi

ISTITUTO-IDI-sliderNominato commissario il presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede

 

ROMA – Commissariata la Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, proprietaria del gruppo Idi Sanità. Il commissario, nominato dal Papa, è il cardinale Giuseppe Versaldi, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede.

“Il Santo Padre ha deciso di affidare il governo” della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione “al Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, nominandolo Delegato Pontificio”, si legge in un comunicato della Sala Stampa vaticana.

In tale veste “avrà il compito di guidare l’Istituto religioso e di indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso un possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una partecipazione della Santa Sede in tali opere”. La decisione del Pontefice fa seguito alla “visita apostolica effettuata da Monsignor Filippo Iannone alla Congregazione il 15 febbraio scorso”, si legge ancora nella nota.

Donato Menichella, segretario nazionale dell’Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri (Anmirs), commenta così all’Adnkronos Salute l’annuncio del commissariamento: “E’ una notizia che ci rende felici. Significa che il Vaticano commissariando la congregazione si è fatto carico della grave crisi del gruppo Idi. Per i 330 medici, così come per altri lavoratori, si volta pagina”. “Noi, oltre a voler garantire i posti di lavoro – prosegue – vogliamo che chi subentri salvi il concetto stesso alla base dell’ospedale e delle sue eccellenze”.

Il card. Versaldi è nato il 30 luglio 1943 a Villarboit. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1967 dall’arcivescovo Albino Mensa, è stato consacrato vescovo il 26 maggio 2007 dall’arcivescovo Enrico Masseroni. Creato cardinale il 18 febbraio 2012 da papa Benedetto XVI, il card. Versaldi è stato coadiutore nella parrocchia del Santissimo Salvatore a Vercelli e, dal 1970, guida spirituale di un gruppo di seminaristi liceali.

Nel 1972 è inviato a Roma a studiare psicologia e diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1976 viene incaricato di fondare il consultorio familiare diocesano a Vercelli, di cui è direttore e successivamente presidente della Federazione regionale piemontese dei Consultori di ispirazione cristiana. Nel 1994 è nominato vicario generale dell’arcidiocesi di Vercelli. Il 4 aprile 2007 è nominato vescovo di Alessandria.

Il 21 settembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, succedendo al cardinale Velasio De Paolis, e lo eleva in pari tempo alla dignità di arcivescovo, mantendendo tuttavia il governo pastorale della sede di Alessandria come amministratore apostolico fino alla nomina del nuovo vescovo, avvenuta il 20 ottobre 2012. Lo stesso papa lo nomina cardinale diacono del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio nel concistoro del 18 febbraio 2012. E’ membro del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Qualche giorno fa, con la loro missiva al cardinale Tarcisio Bertone, i vertici della congregazione Figli dell’Immacolata Concezione, proprietaria dell’Idi, avevano sollecitato un intervento del Vaticano per il rientro dalla crisi che sta strozzando il gruppo (Istituto dermopatico, San Carlo e Villa Paola di Capranica) con i suoi 1.400 dipendenti. Da mesi infatti si susseguono le proteste dei lavoratori e si rincorrono voci di scandali finanziari. Due ispezioni sono state fatte un mese fa da un vescovo analista finanziario e, la settimana scorsa al San Carlo, da un gruppo di “visitatori apostolici” inviati dalla Santa Sede. E’ quindi cresciuta l’attenzione del Vaticano sulle sorti del gruppo attraversato da una crisi di liquidità e da un’esposizione debitoria stimata dai 550 agli 800 milioni.

L’estate scorsa il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi, il pubblico ministero Michele Nardi e Giuseppe Cascini della Direzione distrettuale antimafia hanno iscritto i vertici del gruppo nel registro degli indagati ipotizzando l’associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e all’evasione tributaria.

A loro sostegno dei lavoratori sono intervenuti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che domani, martedì 19, ha convocato un tavolo al Campidoglio e ha già contattato il ministro della Salute Renato Balduzzi prospettando uno sblocco parziale dei fondi.

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