L’Agenzia spaziale nel mirino dei revisori

Asi_sliderDeficit di 183 milioni nella gestione del 2011. Il personale diminuisce ma la spesa aumenta

 

ROMA – E’ andata giù con la mano pesante la Corte dei conti nella relazione sulla gestione finanziaria dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), l’ente pubblico “con il compito di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata al campo spaziale e aerospaziale, sulla base di un piano triennale di attività, aggiornato annualmente in coerenza con il Programma Nazionale della Ricerca, con gli indirizzi del Parlamento e del Governo in materia spaziale, con il Piano Aerospaziale Nazionale, nonché nel quadro dei programmi dell’ESA”.

I conti consuntivi relativi agli esercizi 2010 e 2011 evidenziano in sintesi le seguenti risultanze gestionali:

•    nel 2010 si è registrato un disavanzo finanziario di competenza di euro 61,5 milioni di euro, lievemente minore rispetto a quello del precedente esercizio 2009 (pari ad euro 76,3 milioni); nel 2011 invece il disavanzo è peggiorato sensibilmente ed è stato pari ad euro 153,4 milioni, in dipendenza della notevole diminuzione delle entrate (-17,8%), conseguentemente soprattutto alla riduzione dei trasferimenti statali (-13,34%) a fronte di una più modesta riduzione della spesa (-3,78%), in ragione soprattutto della drastica riduzione delle spese in conto capitale (-89,87%);

•    al 31/12/2010 è risultato un avanzo di amministrazione di euro 374,1 milioni, con una diminuzione di euro 31,5(pari al 7,77%) rispetto al 31/12/2009; al 31/12/2011 detto avanzo si è ulteriormente ridotto ad euro 230,5 milioni (-38,39%);

•    nel 2010 l’Agenzia ha registrato un disavanzo economico di euro 154,4 milioni, in netta flessione rispetto al risultato relativo al precedente esercizio 2009, chiusosi con un avanzo economico di euro 35,2 milioni; detto disavanzo è ulteriormente peggiorato nel 2011 arrivando a 183,3 milioni;

•    al 31/12/2010 il patrimonio netto si è ridotto ad euro 1.058.913.484 (ammontava ad euro 1.215.144.259 al 31/12/2009) in dipendenza del disavanzo economico di esercizio; una ulteriore riduzione si registra al 31/12/2011, con un patrimonio netto pari ad euro 875.553.265 (-17,32%).

Occorre sottolineare – sostengono i magistrati contabili – che l’evidenziato andamento gestionale negativo si è verificato nonostante l’incremento nel 2010 del 7,19% delle entrate correnti, conseguente all’aumento delle entrate per trasferimenti statali (7,51%), successivamente ridotte nel 2011 (-13,34%) con una diminuzione delle entrate correnti del 12,63%.

L’andamento negativo della gestione evidenziato dalle su riportate risultanze impone una particolare attenzione ai fini del contenimento della spesa e della razionalizzazione dei costi della gestione, tenuto anche conto delle numerose previsioni in tal senso dettate dalla legislazione più recente.

Nel 2010 risulta aumentata del 14,47% la spesa unitaria media per il personale, che, peraltro, è diminuito nel 2011 dell’8,38%. L’Agenzia ha adottato provvedimenti di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato su fondi provenienti da contratti di ricerca senza tenere conto che l’utilizzazione di tale personale era legata alla temporalità dei finanziamenti ed alla realizzazione dei progetti programmati. Inoltre il compenso per speciale trattamento economico a favore del personale ha avuto un’applicazione omogenea e generalizzata senza alcun effettivo controllo sul conseguimento degli obiettivi programmati.

Il Consiglio di Amministrazione, disattendendo le indicazioni espresse dal Ministro vigilante, ha designato il Presidente dell’ASI per la nomina a Presidente della Società partecipata CIRA; Gli impegni totali per Programmi nazionali e per l’ESA, che rappresentano circa il 93% della spesa complessiva dell’Agenzia, sono aumentati nel 2010 del 2,74% e nel 2011 del 7,25%.

L’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici ha rilevato una serie di illegittimità e di irregolarità connesse all’affidamento e alla gestione dell’appalto per la realizzazione della nuova sede dell’Agenzia. Non risultano ancora risolte le problematiche relative ad alcune strutture dell’Ente, avuto riguardo, in particolare, alla base di lancio di palloni stratosferici di Trapani-Milo, da tempo in dismissione, ed a quella di lancio e controllo di satelliti di Malindi, per la quale è previsto l’affidamento della gestione integrata ad una società operativa.

Si sono, infine, rilevate alcune criticità sul piano della regolarità della contabilità economico-patrimoniale, avuto riguardo in particolare:

•    all’operato “ricalcolo” degli ammortamenti, pur in difetto delle circostanze eccezionali cui il mutamento del criterio di contabilizzazione deve intendersi subordinato;

•    alla mancanza di corrispondenza fra la situazione dei conti di apertura dell’esercizio 2010, in relazione agli avanzi economici portati a nuovo, e quella emergente dal consuntivo 2009, con effetti incidenti, alla luce delle deduzioni formulate, in proposito, dall’Agenzia, non tanto sul patrimonio netto al 31/12/2010 quanto, piuttosto, sul risultato economico dell’esercizio 2010.

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