Eugenio Patanè – Pd – Regione

Patane_EugenioSettore mobilità in stallo. Tra le proposte Titolo Unico Regionale e parcheggi di scambio intermodale

 

“Quello della mobilità è il settore nel Lazio costituisce la seconda voce di spesa dopo la Sanità, con una domanda cresciuta negli ultimi anni del 10% a fronte di un’offerta che invece è aumentata soltanto del’1%.

Difficoltà economiche, pessime condizioni del servizio offerto, un impatto ambientale spesso terribile, mentre il gestore pubblico e l’agenzia regionale sono in condizioni drammatiche: sono queste le basi da cui la nuova Giunta e il nuovo Consiglio regionale dovranno ripartire per rimettere in sesto, all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’innovazione, un settore che le amministrazioni uscenti in Campidoglio e in Regione hanno messo in ginocchio”.

Lo ha detto Eugenio Patanè, presidente del Pd Roma e candidato al Consiglio regionale nella lista del Partito democratico, intervenendo all’iniziativa “Muovi semplice – conoscere per governare”, che si è svolta all’auditorium San Domenico, in via Casilina.

“La situazione è ormai da tempo quella di uno stallo da cui sarà importante uscire al più presto – ha proseguito Patanè –  e per questo ho voluto dare ascolto a tutti i suggerimenti e incentivare la partecipazione su questi temi. Perché non ci sono soluzioni che si possono decidere in solitudine, e perché a contare più di ogni altro aspetto sono i pareri degli utenti, insieme a quelli degli esperti e degli addetti ai lavori”.

“Per il futuro – ha continuato – sarà fondamentale rivedere il ruolo della Regione, affidandole sempre più un profilo di governo, di programmazione, regolazione e controllo, e sempre meno quello di un ente di gestione, riordinando i sistemi di governance e trasferendo l’operatività e l’amministrazione agli enti sottordinati.

In questo senso sarà da reimpostare il coordinamento tra regione e Roma Capitale, e orientare gli investimenti sul ferro, evitando le attuali sovrapposizioni ferro/gomma, e applicando le tecnologie e i sistemi di trasporto intelligente (Its) al sistema di mobilità regionale. In secondo luogo, in un momento in cui la scarsità delle risorse finanziarie è evidente, sarà importante individuare, sollecitare e utilizzare fino all’ultimo euro i finanziamenti europei, coinvolgendo anche risorse private”.

“Un capitolo a parte meritano i parcheggi di scambio intermodale, che devono finalmente vedere la luce coinvolgendo anche mezzi e idee di operatori privati. Questo faciliterà l’intermodalità a livello regionale, per abbattere i tempi di percorrenza e l’inquinamento ambientale: ad esempio consentendo il trasporto delle biciclette sui treni e dotando stazioni e parcheggi di scambio di stalli comodi e sicuri.

Infine – ha concluso Patanè – sarà decisivo superare il sistema integrato Metrebus introducendo il Titolo Unico Regionale (Tur). Un unico titolo elettronico per viaggiare in modo interoperabile su tutte le modalità regionali – gomma, ferro, traghetti, car/bike-sharing – utilizzando l’investimento di oltre 20 milioni di euro del sistema di bigliettazione elettronica regionale, realizzato e attualmente sottoutilizzato”.

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