Malagò ce l’ha fatta, è presidente del Coni

Malago_sliderContro i pronostici, il Consiglio ha attribuito 40 voti all’ex presidente dell’Aniene. Un ritratto del neo presidente

 

 

ROMA – Giovanni Malagò è il 15esimo presidente del Coni. Succede a Gianni Petrucci. L’imprenditore romano, già presidente del Circolo Canottieri Aniene, è stato eletto pochi minuti fa dal Consiglio Nazionale che lo ha preferito all’altro candidato Raffaele Pagnozzi, già segretario generale del Coni.

Malagò ha vinto con 40 voti contro i 35 di Pagnozzi, più 1 scheda nulla. “Giovannino”, per gli amici, è corso ad abbracciare le figlie dopo aver raggiunto quota 40 voti (tutte le agenzie battono la “notizia”). Ne bastavano 39 per l’elezione. L’ imprenditore romano ha salutato da lontano l’ex sottosegretario Gianni Letta.

“Farò di tutto per onorare quella che per me è la più importante carica del nostro paese”, sono state le prime parole di Giovanni Malagò, nuovo presidente del Coni, rotte dall’emozione, dopo la sua proclamazione ufficiale da parte del Consiglio Nazionale. “E’ un’emozione immensa e ringrazio chi mi ha dato fiducia”, ha aggiunto Malagò, che ha “abbracciato” il rivale sconfitto.

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A sua volta Pagnozzi ha “ringraziato i membri del Consiglio Nazionale, che mi hanno ribadito la fiducia nell’urna, un grande in bocca al lupo a Malagò. Lo sport italiano sarà in grado di mantenere il trend che lo ha portato ai vertici del mondo”.

Si è conclusa così, dopo mesi di campagna elettorale, la lunga corsa dei due candidati alla guida dello sport italiano. I pronostici della vigilia erano in maggioranza a favore di Pagnozzi (non sappiamo quali fossero le ultime quotazioni dei bookmakers) soprattutto per la sua lunga pratica al volante della “macchina”. Ancora ieri sera, titolava un grande quotidiano, “non c’è dubbio che Lello Pagnozzi, alla fine della cena all’hotel Parco dei Principi con circa 40 big dello sport presenti, sia andato a dormire sereno”.

Più preoccupato invece, sempre secondo l’incauto cronista, Giovanni Malagò dopo aver cenato all’hotel Majestic con solo una dozzina di grandi elettori. Gli scommettitori insomma non puntavano sulla rimonta del brillante presidente dell’Aniene contro il grande “manovratore” teleguidato dal presidente uscente.

E invece il pronostico è stato clamorosamente rovesciato. I 76 i grandi elettori presenti stamattina al Consiglio Nazionale elettivo del Coni hanno votato in maggioranza per il rinnovamento e la discontinuità.

Nelle dichiarazioni prima del voto, Malagò ha confessato che “da anni coltivavo il sogno di candidarmi. Credo sappiate perfettamente – ha aggiunto rivolgendosi ai 76 consiglieri – su cosa ho voluto battermi per dare una diversa progettualità allo sport italiano. Tre sono le parole simbolo della mia candidatura: coraggio, anima e cuore”.

E ha spiegato: “Innanzitutto la fiducia, reciproca, che ho chiesto quando mi sono candidato e che molti di voi mi hanno dato, qualcuno con coraggio e qualcun altro con tranquillità. La seconda parola è protagonista: ho la fortissima volontà di rendere gli attuali membri del Consiglio Nazionale protagonisti dello sport italiano nei prossimi quattro anni. La terza parola infine è il coraggio: ci ho messo la faccia, mi sono esposto, ci ho messo cuore e anima, spero anche competenza e credo credibilità. E all’unico indeciso rimasto, mi rivolgo dicendo che nella vita, in certe occasioni, serve coraggio”.

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