Sergio Marchi – La Destra – Regione

Marchi_SergioCommercio. Moratoria per i centri commerciali e dimezzamento Irap per le imprese

 

Moratoria di tre anni per i centri commerciali e dimezzamento dell’Irap per le imprese. Due misure a tutela delle piccole attività commerciali di prossimità del Lazio proposte da Sergio Marchi, candidato de La Destra alla Regione Lazio.

“Il piccolo commercio di prossimità va salvaguardato – spiega Marchi – attraverso l’incentivazione alla costruzione di centri di servizio che forniscano loro assistenza e consulenza nel settore. Un negozio di vicinato aperto nel quartiere significa tessuto sociale e di relazione vivo, maggiore sicurezza e più illuminazione sulle strade, maggiore vivibilità per i cittadini, soprattutto le persone anziane. Per questo motivo faremo una moratoria di 3 anni per i centri commerciali e, nello tesso tempo, incrementeremo i cosiddetti centri commerciali naturali a garanzia del rapporto fiduciario con il consumatore oltre che a tutela dei piccoli esercizi commerciali”.

“Occorre una riformulazione complessiva delle norme sul commercio – aggiunge Marchi -. Per questo motivo, come fatto dalla precedente giunta Storace alla Regione, approveremo in tempi brevi un Testo Unico sul commercio che sostituirà la legge quadro tutte le norme ora in vigore. In particolare si metterà mano alla regolamentazione dei saldi, al commercio sulle aree pubbliche e alla disciplina relativa alle grandi e medie strutture di vendita”.

“Sul fronte della tassazione che grava sulle imprese bloccandone lo sviluppo, dimezzeremo l’addizionale Irap sulle aziende del commercio, ma anche dell’agricoltura, l’industria, le costruzioni, il trasporto e in generale le imprese manifatturiere. Un’operazione sostenibile grazie alla riduzione di 2/3 del disavanzo sanitario annuale regionale svolto negli ultimi 3 anni dal governo di destra della Regione Lazio guidata da Renata Polverini”.

“La Regione Lazio – conclude Marchi – si proporrà come capofila verso il prossimo governo nazionale affinché si estendano anche all’Irap le modalità di compensazione previste per le cartelle di pagamento e per gli atti dia accertamento. Così che potranno avere conti sull’imposta regionale sulle attività produttive aziende e creditori della Regione che vantano crediti nei confronti dell’amministrazione e che non rientrano tra le categorie esentate”.

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