Chicco Testa probabile presidente di Edison

Chicco_testaConferma dell’amministratore delegato francese. Altri due italiani in consiglio. Movimenti in vista all’Acea

 

ROMA – Alla vigilia della stagione assembleare, le imprese del settore energetico sembrano percorse da forti stimoli di cambiamento di governance e di riposizionamento strategico.

Fuori da questo vento di rinnovi per il momento c’è solo l’Enel che, dopo aver messo “in cascina” dati provvisori del bilancio 2012 più che positivi, si appresta ad affrontare un confronto sindacale per il rinnovo del contratto collettivo in un clima che più disteso non si può. D’altronde la stagione dei cambi al vertice è lontana (per Conti e il consiglio di amministrazione se ne parlerà ad aprile 2014) e quindi si può andare tranquillamente “avanti tutta”, tenendo sotto controllo l’indebitamento dell’azienda che, seppure in discesa, rappresenta sempre un potenziale tallone d’achille della gestione.

Movimenti in vista invece per il secondo gruppo elettrico italiano, anzi francese, la Edison. Alla vigilia infatti dell’assemblea dei soci in programma per il 22 marzo, conosceremo lunedì prossimo le liste per il rinnovo del cda. A meno di sorprese dell’ultima ora, i giochi sembrerebbero già fatti, anche perché non si ha notizia di altri soci con più del 2,5% di azioni Edison, legittimati quindi a presentare all’assemblea liste di consiglieri di minoranza.

Scontata pertanto la conferma dell’attuale amministratore delegato, il francese Bruno Lescoeur, la novità potrebbe esserci alla presidenza del gruppo dove sarebbe stato chiamato Chicco Testa, attuale presidente di Assoelettrica. Ex presidente della romana Acea, poi presidente dell’Enel, poi ancora dell’associazione delle imprese elettriche, Testa vanta in effetti un curriculum prestigioso e un sistema di relazioni a livello politico, economico e amministrativo tra i più ampi che si conoscano.

Quindi la “campagna acquisti” realizzata dal numero uno del gruppo francese Henri Proglio sembra aver dato risultati più che soddisfacenti. Oltre a Testa in Consiglio di amministrazione di Edison, che durerà in carica tre anni, dovrebbero entrare altri due amministratori italiani, di cui per il momento non si conoscono i profili.

Sul versante romano invece l’attenzione è tutta concentrata sull’Acea, di cui Romacapitale.net si è già occupata diffusamente. Confermata l’assemblea del 15 aprile, cioè prima delle elezioni comunali, sarà ancora il Sindaco, socio di maggioranza dell’Acea, a condurre le danze. E lo schema concordato con gli altri due soci privati (Caltagirone 16,5% e GdfSuez 11,5%) prevederebbe la conferma di Giancarlo Cremonesi alla presidenza e la sostituzione dell’attuale amministratore delegato Marco Staderini con il direttore generale Paolo Gallo. Trattandosi però di un’azienda pubblica, soggetta quindi a forti influenze politiche, i se e i ma sono d’obbligo fino all’ultima ora.

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