Benedetto XVI commosso all’ultima udienza

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Piazza San Pietro gremita. Presenti 150mila fedeli per salutare papa Ratzinger nel corso dell’ultima udienza

 

 

ROMA – Piazza San Pietro come un grande abbraccio virtuale. Così gli oltre 150mila fedeli accorsi a salutare papa Benedetto XVI hanno accolto con un lungo e caloroso applauso l’arrivo di Joseph Ratzinger per la sua ultima apparizione pubblica in veste di Pontefice e vescovo di Roma.

Il papa ha attraversato la piazza a bordo della papa mobile percorrendo i percorsi allestiti poi ha preso la parola: «Non mi sono mai sentito solo, grazie». Poi il pontefice ha spiegato: “Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze. Non abbandono la croce, resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso”.

Tra le parole di Benedetto XVI anche l’invito alla preghiera. ”Vi chiedo di ricordarmi davanti a Dio, e soprattutto di pregare per i cardinali chiamati a un compito così rilevante, e per il nuovo successore dell’apostolo Pietro. Il Signore lo accompagni con la forza del suo Spirito”.

Cardinali commossi e, in qualche caso, in lacrime per l’ultima udienza. Quando Benedetto XVI arriva in una piazza San Pietro, in tanti porporati non trattengono l’emozione legata al momento. Molti fazzoletti si aprono per asciugare le lacrime, particolarmente addolorato il cardinale Camillo Ruini. Tanta l’emozione tra i prelati di Curia. Quando il Pontefice finisce la celebrazione, i cardinali si alzano in piedi per tributare il loro ringraziamento al Papa. Quindi un lungo applauso.

Una grande folla si era già riunita da questa mattina in Piazza San Pietro per l’ultima udienza generale di Papa Ratzinger. Come si prevedeva, l’interno della piazza è gremito mentre moltissime persone si accalcano davanti alla transenne predisposte per i controlli di sicurezza.

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L’intera zona di San Pietro è vigilata a vista da centinaia di uomini delle forze dell’ordine mentre vi è anche una massiccia presenza di uomini della Protezione Civile. Via della Conciliazione, ovviamente chiusa al traffico, è stata completamente transennata ed è stato creato un corridoio centrale per i mezzi di soccorso mentre maxischermi sono stati montati in previsione di un afflusso di pellegrini e fedeli che potrebbe riempire proprio la grande arteria stradale che porta davanti a Piazza San Pietro quindi davanti alla Basilica.

All’udienza generale di questa mattina sono oltre 150mila i fedeli presenti, secondo le stime diffuse dalla sala stampa della Santa Sede.

“Lo schema dell’udienza sarà quello abituale delle udienze generali, a partire però da un giro un po’ più ampio con la papamobile nella folla”, ha spiegato il gesuita. “Il Papa pronuncerà la catechesi classica, con riferimento al fatto che sarà l’ultima udienza”. L’inizio è previsto alle 10.30, la fine attorno a mezzogiorno.

“Non c’è a fine udienza il baciamano – ha precisato Lombardi – non per motivi di sicurezza, come qualcuno ha scritto, ma per il motivo intuibile che in questa circostanza tutti vorrebbero fare il baciamano al Papa, e in base a un criterio di semplicità e riguardo del Papa per tutti, senza fare preferenze per l’uno o per l’altro, si è deciso di eliminare il baciamano”.

A conclusione dell’udienza, invece, Benedetto XVI si intratterrà brevemente nella sala Clementina con alcune autorità, tra le quali il presidente della Slovacchia, che si trova a Roma in questi giorni, i Capitani reggenti di San Marino, il presidente della Baviera, regione originale di Ratzinger, il principe di Andorra.

Dopo l’ultimo saluto, giovedì alle 17 Benedetto XVI lascerà la Capitale in elicottero destinazione Castel Gandolfo. Dalle 20, non sarà più Papa.

Intanto da ieri, proprio per far fronte alla grande affluenza di fedeli, Roma Capitale ha messo a punto un piano straordinario della mobilità che ricalca quello usato per la beatificazione di Wojtyla.

Per raggiungere il Vaticano – nella fascia oraria tra le 7 e le 14 – si possono utilizzare anche le linee bus 40 e 64, che collegano la stazione Termini con San Pietro, a cui si aggiungeranno 30 navette (dieci in più rispetto alle due domeniche precedenti).

Le navette aggiuntive faranno la spola, senza fermate intermedie, tra Termini e lungotevere in Sassia. I bus partiranno tutti dalle corsie “I” e “M” del capolinea di piazza dei Cinquecento (piazzale esterno stazione Termini). A disposizione degli utenti ci saranno anche biglietterie mobili dove poter acquistare velocemente i biglietti. Da ricordare infatti che anche per salire sulle navette occorre il biglietto o l’abbonamento Metrebus.

Dalle 7 e almeno sino alle 14,30 il capolinea di 40Express e 62 sarà trasferito sul lungotevere in Sassia. Possibili deviazioni, in base alle esigenze di viabilità, anche per le linee 23, 34 e 271.

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