Borsa stabile, i catastrofisti oggi tacciono

Borsa_Milano-_sliderSottoscritti tutti i titoli del Tesoro a 5 e 10 anni. I tassi di interesse aumentano del 15%. Lo spread allo stesso livello di ieri

 

ROMA – L’Italia tira un respiro di sollievo, anche se lo fa a caro prezzo. Il Tesoro infatti ha venduto tutti i quattro miliardi di offerta massima sul nuovo Btp decennale. Ha dovuto però riconoscere agli investitori un tasso d’interesse del 4,83%, rispetto al 4,17% di gennaio. Il rapporto fra domanda degli investitori e offerta è a 1,65. E più o meno allo stesso modo è andata l’asta per i 2,5 miliardi di offerta di Btp quinquennale. Il tasso pagato agli investitori è salito in questo caso al 3,59% dal 2,94% di gennaio, con lo stesso rapporto di copertura.

Lo spread Btp-Bund è appena sopra la soglia dei 340 punti base (più o meno come ieri) subito dopo l’asta sul quinquennale e decennale.

La mattinata era cominciata bene per le principali borse europee. Milano, dopo neanche un’ora di contrattazioni, faceva segnare un più 0,7%, all’incirca in linea con tutte le altre piazze europee. Poi però è cominciata, non solo in Italia, una discesa dei corsi azionari il cui indice, mentre scriviamo, è tornato esattamente a livello di ieri. Lo stesso andamento si registra in tutte le borse europee, a dimostrazione della sostanziale interconnessione, nel bene e nel male, dei mercati.

Per i singoli titoli sono ancora in positivo i bancari, come Banco Popolare (+1,57%), Unicredit (+0,68%) e Intesa (+0,97%), mentre gira in negativo Mediobanca (-1,48%). Balza in avanti Ti Media (+5%), che riunisce oggi il Cda per decidere la cessione de La7 a Cairo (+0,98%) e sulla scia va bene anche Telecom (+0,73%). Male invece Snam (-0,22%), Campari (-0,34%), Ansaldo Sts (-0,62%) e Pirelli (-0,23%). In grande spolvero gli assicurativi, con Premafin sospesa per eccesso di volatilità (+8,27%), Fonsai (+0,77%) e Unipol (+0,46%).

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