Zingaretti: “Ha vinto la buona politica”

Zingaretti_slider_bisLa coalizione Pd vince con il 40,65% delle preferenze. Storace si ferma al 29,32%. IL NUOVO CONSIGLIO

ROMA – Con il 40,65% è Nicola Zingaretti il nuovo presidente della Regione Lazio. Romano, classe ’65, sposato con due figlie, Zingaretti ha sconfitto con un ampio scarto il suo diretto avversario, il candidato del centrodestra Francesco Storace, che ha ottenuto il 29,32% delle preferenze (Davide Barillari di M5S il 20,22%). Un margine che non lascia spazio a dubbi e che, come sottolineato dallo stesso Zingaretti, lo impegnerà alla guida della Regione con ancor più ”responsabilità”.

Il neo presidente ne è convinto e per lui il voto nel Lazio dimostra che ”è passato un messaggio molto importante, di fronte alla rabbia, alla scelta dell’astensionismo” e ad aver vinto ”è stata la buona politica, che governerà per cinque anni questa regione” con una promessa, la stessa che fece cinque anni fa quando prese le redini di Palazzo Valentini: ”Sarò il presidente di tutti”.

Obiettivo di Zingaretti è ”cambiare questa regione, vogliamo restituirle dignità e autorevolezza” dopo gli scandali che hanno portato Renata Polverini alle dimissioni e costretto i laziali ad andare al voto con due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale.

”Il risultato alle regionali – ha aggiunto – chiarisce i motivi profondi che ci spinsero a settembre a denunciare la presenza di una grande questione democratica e l’urgenza di non essere pigri e di reagire e il fatto che siamo riusciti a coinvolgere un così alto numero di persone e consensi dimostra che quella scelta fu giusta e che ha permesso e permetterà al Lazio di riprendere il cammino all’insegna della stabilità, della serenità e dell’innovazione”. Un voto che ”in sé porta grande voglia di discontinuità che noi vogliamo raccogliere fino in fondo” sottolineando che ”non si tratta solo di voltare pagina rispetto agli scandali, ma di porre un tema di innovazione profonda”. Per Zingaretti ”mostra una voglia di partecipazione che non va demonizzata o considerata illegittima, ma deve essere ascoltata e compresa. C’è tanta rabbia che noi non vogliamo cavalcare, ma con il buon governo faremo in modo di estirparne i motivi stando vicini alle persone. Vedo dinanzi a noi tre sfide: la partecipazione, la trasparenza e lo sviluppo e il lavoro con l’innovazione e la buona spesa pubblica”, ha aggiunto il neo presidente.

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Dunque le urne nel Lazio hanno sentenziato e, dopo la campagna elettorale definita ”guerra lampo” dal leader de La Destra Storace, tra i primi a telefonare ieri sera a Zingaretti per fargli gli auguri, il nuovo Governatore metterà ora in atto il suo programma di ‘governo’, centrato sulla trasparenza, la meritocrazia, la lotta agli sprechi, affrontando in primo luogo il nodo della sanità, l’emergenza rifiuti, il problema del lavoro, la questione delle imprese, più in generale la crisi del Lazio.

Il neo presidente ha fatto inoltre sapere che aprirà al confronto con tutte le forze politiche compreso il movimento Cinque stelle. “Durante la campagna elettorale ho parlato della necessità di inaugurare una fase costituente, ora voglio proseguire con coerenza”, ha detto Zingaretti intervistato da La Repubblica. “Mi rivolgerò a tutto il Consiglio regionale”, ha aggiunto Zingaretti – non ci sono pregiudiziali nei confronti di nessuno”.

L’azione di governo, sin dall’inizio, si concentrerà sui conti della Regione: “Eredito una Regione in condizioni disastrose. E bisognerà fare i conti con questo. Se fosse un’azienda sarebbe in default, con 22 miliardi di debito, una situazione sociale drammatica, aggravata da nomine volute dalla Polverini fino a pochi giorni dal voto: una storia francamente molto triste”. Zingaretti promette: “Ci concentreremo su una proposta seria per tagliare i costi della politica”.

Con la vittoria di Nicola Zingaretti ”inizia una nuova pagina per il Lazio”. Lo scrive in una nota, Bruno Astorre, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, secondo il quale l’elezione di Zingaretti ”è una straordinaria notizia per tutti i cittadini del Lazio, che potranno finalmente contare su un’amministrazione seria e responsabile, in grado di dare risposte concrete alle istanze che provengono dai territori.

“Il risultato che si va profilando in queste ore – prosegue Astorre – ci indica anche un’ottima affermazione del centrosinistra che registra un incremento del 14% rispetto ai dati delle elezioni della Camera. Inizia una nuova pagina per il Lazio. Da oggi non dovremmo più immaginare una Regione nuova, giusta e trasparente, da oggi l’avremo con Nicola Zingaretti Presidente”, conclude Astorre.

Regione, la composizione del nuovo consiglio

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