Redditi, Berlusconi rimane sul podio dei più ricchi

Berlusca_sliderAl secondo posto Monti con oltre 1 milione. Alfano numero uno tra i segretari di partito. Casini il più povero

 

ROMA – Cala nel 2011 il reddito dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: il suo reddito imponibile è passato da 48.180.792 a 35.439.981, così come risulta dal bollettino delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di deputati e senatori consultabile da oggi.

L’ex premier continua ad essere proprietario come l’anno scorso di due appartamenti uso abitazione a Milano, 2 box e di altri 3 appartamenti nella stessa città, di una comproprietà al 7,46% di parti comuni a Milano. Resta proprietario di un immobile nel comune di Lesa (No), di un terreno e di un immobile ad Antigua, di uno a Lampedusa. L’8 marzo del 2012 invece ha acquistato un immobile nel comune di Torno, sul lago di Como.

Il Cavaliere possiede infine anche un deposito di gestione patrimoniale nella Banca Popolare di Sondrio, nel Monte dei Paschi di Siena e nella Banca Arner. Invariate le sue partecipazioni nelle società.

E’ Angelino Alfano il leader di partito più ricco, seguito da Antonio Di Pietro. Secondo quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi relativa al 2011, il segretario del Pdl, Alfano, ha infatti un reddito imponibile di 189.428 euro ed ha superato il presidente dell’Italia dei Valori, Di Pietro, che l’anno scorso era in cima alla classifica dei più ricchi e che, invece, quest’ anno ha dichiarato un reddito imponibile di 174.864 euro.

Al terzo posto si colloca il numero uno della Lega, Umberto Bossi, che sale di posizioni rispetto all’anno scorso con un reddito imponibile pari a 161.542 euro. Seguono il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, con un reddito di 148.310 euro e il leader del Pd, Pierluigi Bersani, con 137.973 euro.

Agli ultimi posti si piazzano il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, con 125.592 euro e il numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, con 116.074 euro.

Dei due presidenti delle Camere Renato Schifani resta più ricco: nel 2012 ha dichiarato 222.547 euro contro i 157.549 del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il reddito del presidente del Senato resta più o meno invariato rispetto all’anno precedente, mentre quello della terza carica dello Stato è calato di quasi 50mila euro: l’anno scorso il primo inquilino di Montecitorio aveva dichiarato 201.115.

E’ il presidente dei deputati del gruppo Misto, Siegfried Brugger, il capogruppo più ricco a Montecitorio. Con 239.894 euro dichiarati nel 2012 e quindi relativi al 2011, l’esponente della Svp batte il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, che ha dichiarato 187.462 euro.

Al terzo posto c’è il capogruppo di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, che ha dichiarato un imponibile di 165.870 euro. Al quarto posto c’è Fabrizio Cicchitto (Pdl) con 156.654 euro, seguito da Giampaolo Dozzo (Lega) con 141.081 euro e da Gianluca Galletti (Udc) con 123.977 euro. Agli ultimi posti in classifica si collocano Benedetto Della Vedova (Fli) con 123.958 euro e Antonio Borghesi (Idv), più povero di tutti, con 106.193 euro.

Il presidente del Consiglio Mario Monti dichiara per l’anno 2012 un reddito imponibile di 1.092.068 milioni di euro. È quanto si legge nel bollettino delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi dei senatori distribuito oggi a Palazzo Madama. Il premier dichiara un saldo negativo di 401.600 euro sulla gestione patrimoniale presso Deutsche Bank. La signora Elsa dichiara invece un reddito imponibile di 12.807 euro.

Il Guardasigilli, Paola Severino, è il ministro più ricco del governo Monti: nel 2012 ha dichiarato per l’anno precedente un reddito di 10 milioni 205.197 euro. Su questo reddito, la Severino ha pagato tasse per 4 milioni 381.405.

A seguire nella classifica dei ministri più ricchi, c’è quello dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che ha dichiarato un imponibile di oltre 2 milioni: per la precisione, 2.714.903. Dalla sua dichiarazione dei redditi risulta anche che ha venduto la ‘Panda dinamic’ della moglie.

Ottimo reddito anche per il ministro per gli Affari regionali, Piero Gnudi, con 1 milione e 850mila532 euro. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha dichiarato 541.127 euro; quello del Lavoro, Elsa Fornero, 509.709 euro; quello dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, 305.616. Tra i più ‘poveri’, spicca il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero con 53mila e 4 euro e il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, con 90.810.

Redditi milionari invece per sottosegretari e viceministri. Mario Ciaccia, viceministro alle Infrastrutture, ha dichiarato 1.339.755. In linea il sottosegretario alle Politiche Agricole, Franco Braga, che ha dichiarato 1.152.290. A seguire, il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Antonio Malaschini, con 1.034.070.

Ancora superiore il reddito imponibile di Andrea Zoppini che era sottosegretario alla Giustizia ma che nel maggio scorso si è dimesso per un avviso di garanzia per frode fiscale e dichiarazione fraudolenta. Per il 2011 ha dichiarato un imponibile di 2.854.207. Dalla sua dichiarazione dei redditi risulta anche che ha comprato una macchina usata per la moglie, una Panda del 2005. Chiude la classifica Staffan De Mistura: il sottosegretario agli Esteri ha dichiarato appena 265 euro.

La classifica dei redditi dei leader e dei presidenti delle Camere:

Berlusconi 35.439.981
Monti 1.092.068
Veltroni 235.063
Schifani 222.547
Alfano 189.428
Di Pietro 174.864
La Russa 166.133
D’Alema 164.870
Maroni 162.164
Bossi 161.542
Meloni 160.940
Fini 157.549
Cesa 148.310
E. Letta 141.697
Bersani 137.973
Bocchino 125.592
Casini 116.074

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