Ultime ore del pontificato firmato Ratzinger

Ratzi_slider_bisAlle 20 Benedetto XVI cesserà il suo ministero e scatterà la sede vacante. La Chiesa affidata temporaneamente a Bertone e Sodano

 

 

 

ROMA – Sono le ultime ore di pontificato per Benedetto XVI che, alle 20 di questa sera, lascerà il suo ministero petrino con l’inizio della sede vacante.

Dopo essersi accomiatato, ieri, in una piazza San Pietro stracolma di fedeli e con l’ultimo discorso pubblico alle oltre 150 mila persone che hanno voluto salutarlo personalmente nel corso dell’udienza generale, le ultime ore di pontificato per papa Ratzinger saranno scandite alle 11 da un saluto, nella Sala Clementina in Vaticato, a tutti i cardinali, circa una settantina, già presenti a Roma. Quindi, alle 17, il papa si trasferirà in elicottero a Castel Gandolfo. Quindici minuti di volo per raggiungere la sua residenza estiva dove trascorrerà alcuni mesi prima di trasferirsi definitivamente in un monastero.

Ad accogliere il Santo Padre, nella cittadina dei castelli romani, ci saranno il cardinale presidente del Governatorato vaticano Giuseppe Bertello, il segretario arcivescovo Giuseppe Sciacca, il vescovo di Albano Marcello Semeraro, il direttore delle Ville pontificie Saverio Petrillo, il sindaco Milvia Monachesi e il parroco della Parrocchia Pontificia di San Tommaso de Villanova di Castel Gandolfo don Pietro Diletti. Lì, prima di accomiatarsi definitivamente, Benedetto XVI rivolgerà un breve saluto dalla loggia centrale del palazzo apostolico ai fedeli presenti. Infine alle 20 cesserà il suo ministero ed inizierà la sede vacante. Unico segno esteriore visibile, il cambio al portone centrale del palazzo, tra la guardia svizzera e la subentrante gendarmeria vaticana.

Dunque alle 20 le Guardie Svizzere si ritireranno dal portone del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo e segnaleranno così che la Sede Apostolica sarà vacante, cioè la cattedra di Pietro resterà vuota fino all’elezione del nuovo Papa.

Gli organi di governo della Chiesa per questa fase sono la Camera Apostolica (il camerlengo, il suo vice e gli uditori) che ha piuttosto il ruolo di “custodire” i beni (spirituali e materiali) della Chiesa e il Collegio cardinalizio riunito nelle Congregazioni Generali, che sotto la presidenza del cardinale decano (che è Angelo Sodano) provvede agli affari correnti della Chiesa, però non ha nessun potere o giurisdizione sulle questioni spettanti al Papa. Partecipano alle riunioni anche gli ultraottantenni, e gli incontri rappresentano anche un’occasione per i porporati di conoscersi di persona e verificare i diversi orientamenti, sarà decisa la data di inizio del Conclave.

Durante la “sede vacante” decadono dal loro incarico il segretario di Stato, i prefetti, i presidenti e i membri di tutti i dicasteri curiali, mentre restano nel loro ruolo il penitenziere maggiore (il cardinale Manuel Monteiro de Castro), il cardinal vicario per la diocesi di Roma (Agostino Vallini), il cardinale arciprete di San Pietro (Angelo Comastri) e l’elemosiniere (monsignor Guido Pozzo). Restano in carica anche il camerlengo (attualmente è il cardinale Tarcisio Bertone) così come il sostituto della Segreteria di Stato (monsignor Angelo Giovanni Becciu), il segretario per i Rapporti con gli Stati (monsignor Dominique Mamberti) e i segretari dei Dicasteri vaticani. Non decadono neppure i nunzi e i delegati apostolici.

Anche Roma farà la sua parte. Oggi infatti alle 17 la patarina, l’antica campana della torre del Palazzo Senatorio, suonerà tre rintocchi per salutare idealmente il Santo Padre, Vescovo di Roma, che lascerà la città. Alle 20, altri tre rintocchi della patarina segneranno la fine della pontificato di Joseph Ratzinger. Alle 17 il sindaco, Gianni Alemanno, gli assessori, il presidente dell’Assemblea capitolina e i consiglieri saranno in Piazza del Campidoglio in segno di gratitudine e vicinanza al Papa.

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