Marco Miccoli – Pd

marco-miccoliSulle primarie ci siamo dati delle regole: necessario raccogliere 2.600 firme

 

Il partito si spacca a metà sulle primarie per la scelta del candidato da opporre ad Alemanno e al rappresentante del M5S. Da un lato ci sono il segretario romano, Marco Miccoli, gli amici di Goffredo Bettini e Nicola Zingaretti. Dall’altro, intorno al capogruppo Umberto Marroni, sono schierati i dalemiani e vari altri gruppetti.

Sostiene Miccoli: “Ci siamo dati delle regole: chi si presenta alle elezioni primarie del Pd deve raccogliere 2.600 firme tra i 13.000 iscritti al partito. Oppure, come indipendente, deve accettare il vincolo di coalizione e avere 4.000 firme a sostegno”.

E’ un’asticella obiettivamente difficile da superare, ma coerente con l’idea di elezioni interne “chiuse” che puntano ad Ignazio Marino sindaco, all’interno della coalizione Pd, Sel, Psi, Centro democratico, tutt’al più aperte a 5 Stelle e Ingroia. “Ma Alfio Marchini e Andrea Mondello, no”.

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