15:02 | Coop sociali occupano assessorato Ambiente. A rischio 400 posti di lavoro

“Legacoopsociali Lazio giudica intollerabile la situazione creatasi nella manutenzione del verde. Siamo ad una assenza totale di governo nel campo della manutenzione del verde”. Così in una nota Pino Bongiorno, presidente di Legacoopsociali Lazio.

“Rimpalli di responsabilità, promesse non mantenute, fondi spostati da un dipartimento all’altro, impegni disattesi, ordini del giorno votati all’unanimità e smentiti il giorno dopo. E’ questa – ha continuato Bongiorno – la deprimente rappresentazione alla quale abbiamo assistito in questi primi mesi dell’anno”.

“Dal 31 dicembre sono scaduti gli affidamenti per la manutenzione del verde a Roma. Non è possibile che a fare le spese di questa situazione siano i lavoratori delle cooperative sociali – ha detto Stefano Venditti, presidente di Legacoop Lazio – oltre 400 posti di lavoro infatti rischiano di essere cancellati”.

“Assolutamente irricevibile – aggiunge Bongiorno – la motivazione fornita da qualche assessore, secondo la quale sono finiti i soldi. Se così fosse dicano ai cittadini che fino alla fine della legislatura i parchi di Roma subiranno un progressivo degrado e le passeggiate dei romani o i giochi dei bambini all’aria aperta, verranno sostituiti da sporcizia, erba alta e incuria. Legacoop Lazio chiede al sindaco di Roma – ha concluso Venditti – di risolvere urgentemente questa vicenda che sta già divenendo una emergenza sociale”.

Intanto i lavoratori delle cooperative sociali hanno occupato da questa mattina la sede dell’assessorato all’Ambiente di Roma, a via di Porta Metronia, salendo sul tetto della struttura. Tra loro anche Pino Pelosi, condannato per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, libero dal 2009 e affidato ai servizi sociali e che avrebbe minacciato di suicidarsi.

I motivi dell’occupazione sono le mancate risposte da parte dell’Amministrazione Comunale di Roma, che – come spiegano i lavoratori – non eroga i fondi alla cooperativa, che sta anticipando gli stipendi, e lamentano che Alemanno ha infranto le sue promesse.

“Ci sono le famiglie di 400 lavoratori che rimangono per strada – ha spiegato Pelosi raggiunto telefonicamente da Radio Radio – noi siamo pregiudicati, che dobbiamo fare, andare a fare reati? Ma possibile che ogni volta dobbiamo fare queste manifestazioni? Noi vogliamo lavorare”.

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