Al Mise si cerca il sostituto del dg Troisi

Frequenze_tv_slider_bisTre i nomi più accreditati per occupare la poltrona al dipartimento per le comunicazioni

 

ROMA – E’ partito il totonomine ai piani alti del Dipartimento per le comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico. Alla vigilia dell’uscita di scena di Francesco Troisi (per pensionamento di anzianità), super-esperto nella gestione delle frequenze e loro assegnazione, in forza da decenni al ministero, circolano le prime voci sulla sua successione. In ballo la poltrona di direttore generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico di viale America.

Tra i nomi in pole position, riferisce il Corriere delle Comunicazioni, ci sarebbe quello di Mauro Toni, ingegnere attualmente in forze al ministero nel dipartimento pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico. Ma è ben piazzata anche Eva Spina, che lavora alla II divisione (Programmazione, affari giuridici e normativi) e coordinatrice della task force che ha guidato la transizione al digitale terrestre. Così come Donatella Proto, dirigente della I divisione (Comunicazioni elettroniche ad uso pubblico). Tre stimati professionisti con una lunga esperienza alle spalle.

Il cambio della guardia si profila doppiamente delicatissimo: per lo stallo politico in cui si trova attualmente il Paese, e per i temibili dossier che il futuro governo dovrà affrontare. Agcom è infatti tuttora in attesa del ritorno da Bruxelles del testo “timbrato”, contenente il regolamento della gara “ex beauty contest”, mentre il ministero è alle prese con la messa a punto del regolamento per la gestione delle interferenze che si prevede scatteranno tra impianti Lte e digitale terrestre. Senza parlare dei disturbi che affliggono i canali Rai in alcune regioni italiane e del coordinamento internazionale ancora in divenire.

Il cambio di testimone è oltretutto reso più complicato, fra l’altro, da un ricorso latente da tempo, presentato da Giuseppe Virgillito, ingegnere dirigente dell’Ispettorato Territoriale Calabria, per ottenere un incarico da direttore generale e che potrebbe trovare una soluzione proprio con l’assegnazione della poltrona resa vacante dal pensionamento di Troisi.

Potrebbero interessarti anche