Ignazio Marino – Pd

ignazio-marinoIl senatore dovrebbe ufficializzare la propria candidatura alle primarie del centrosinistra

 

Si va arroventando il clima in vista delle primarie del Pd per Roma Capitale. Dopo il diluvio di candidature della prima ora, il quadro adesso comincia a farsi più chiaro. Goffredo Bettini, il padre nobile del Pd romano, ha fatto un passo indietro: “Ora il mio impegno sarà di offrire a tutti i candidati le elaborazioni su Roma che sarò in grado di produrre”.

Intanto dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore la candidatura di Ignazio Marino alle primarie del centrosinistra. Attorno al suo nome, ben visto sia dal neopresidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che dallo stesso Bettini, si starebbe lavorando in queste ore per costruire un consenso che vada oltre la ‘sua’ area e quella di Franceschini

Se il Pd appoggiasse la candidatura di Marino, gli potrebbero essere “regalate” le 4.000 firme che lui in persona non sarebbe mai in grado di raccogliere, mancandogli una base elettorale sul territorio. Il Pd invece sarebbe perfettamente capace di raccoglierle comunque nel giro di due giorni.

Il punto debole di Marino – a detta della “pancia” del partito romano – sarebbe la sua scarsa partecipazione alle battaglie condotte negli ultimi cinque anni contro la giunta Alemanno, la conoscenza approssimativa della città, dei suoi problemi, delle sue periferie, dei suoi mezzi pubblici cronicamente insufficienti, della metro che si blocca un giorno su due, dei pendolari ridotti a sardine sudate su carcasse di treni, delle colate di cemento privato che stanno soffocando il verde pubblico, delle emergenze abitative, sociali, dei rifiuti che traboccano da Malagrotta, delle scuole che cadono a pezzi come i monumenti storici, dei crateri che ingurgitano asfalto ogni volta che piove.

L’unica cosa importante però, dicono nel Pd, è che siano primarie “apertissime”. Il resto lo giudicherà chi andrà a votare.

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