Conclave, ancora un altra fumata nera

Conclave_slider_bis Al voto i 115 cardinali. Controlli severi al colonnato. Negative le due votazioni della mattina

 

ROMA – C’è un po’ di delusione tra i fedeli a Piazza San Pietro, per l’esito negativo delle prime due votazioni di oggi in Conclave. Il comignolo sulla cappella Sinista ha emesso la sua sentenza: fumata nera, dopo qualche incertezza inziale sul colore, rinviado tutti al prossimo ‘appello’, quello di questa sera sera alle 19 circa, salvo sorprese.

“Le due fumate nere, dopo i primi tre scrutini del conclave, sono un fatto molto normale, non è segno di nessuna divisione tra i cardinali” ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti, ricordando che nel secolo scorso solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini. Il Papa emerito Benedetto XVI “secondo le mie informazioni non sarà presente” alla Messa di inaugurazione del pontificato del nuovo Papa ma ”segue con molta attenzione, con molta partecipazione spirituale, gli eventi”.

Intanto secondo i bookmaker, i favoriti sono l’italiano Angelo Scola e il brasiliano Odilo Scherer, che avanza in lavagna e ora -riferisce Agipronews- tallona l’arcivescovo di Milano, offerto a 3,75 dalla sigla Paddy Power. L’investitura del cardinale brasiliano si gioca a 4,50.

Tra gli altri papabili, scivola a quota 5,50 il ghanese Peter Turkson. Doppia cifra per il canadese Marc Ouellet (a 10,00), per il cardinale statunitense Sean O’Malley (a 11,00) e per l’argentino Leonardo Sandri (a 21,00).

Cominciano ad affluire i primi fedeli a Piazza San Pietro, per il secondo giorno di Conclave da cui dovrà uscire il successore di Benedetto XVI sul Soglio pontificio. Accolti anche oggi da una leggera pioggia, i primi ad arrivare sono stati alcuni gruppi di scolaresche giunti alla basilica per assistere alla fumata per le due votazioni del mattino.

Severi i controlli agli ingressi sotto il colonnato del Bernini da parte delle forze dell’ordine. Carabinieri e Polizia, anche in abiti civili, sono già presenti in numero consistente, chiedono di aprire zaini e borse, osservano con attenzione macchine fotografiche e telecamere. Anche quelle dei giornalisti accreditati.

Un gruppo di fedeli proveniente da Lecco viene bloccato per qualche minuto. Hanno due striscioni. “Facciamo il tifo per Scola”, dice una signora. Ma su uno c’è scritto: ‘Fumata bianca. Papa nero’, “nel caso in cui dovessero eleggerlo davvero”.
I carabinieri verificano, sono timorosi possa creare qualche imbarazzo, chiedono lumi ai loro diretti superiori. Un eccesso di zelo, che conferma la volontà delle forze dell’ordine di evitare spiacevoli incidenti, come quello avvenuto ieri poco prima della fumata nera, quando due attiviste di Femen sono state fermate per avere messo in scena la loro consueta protesta a seno nudo.

E con il trascorrere dei minuti cresce l’attesa in piazza San Pietro e nel mondo intero: si guarda al comignolo posto sul tetto esterno della Sistina e da dove arriverà il segnale di fumo bianco o nero. Una telecamera del Centro Televisivo Vaticano e’ costantemente puntata su quel comignolo, così da dare immediatamente e in diretta l’esito della votazione.

Ieri sera la prima fumata nera. Attesa per le 19, arriva quasi tre quarti d’ora dopo. Ed è nera, come da previsione. Un boato si leva da piazza San Pietro quando dal comignolo della Cappella Sistina arriva l’attesa fumata. “Eccola, eccola”, gridano molti dei presenti a piazza San Pietro quando le immagini del maxischermi trasmettono il denso fumo nero che esce dal camino.

Per immortalare la prima fumata nera del conclave sono in tanti a tirare fuori telefonini, iphone, ipad e a scattare foto e a riprendere le immagini del fumo che ancora continua ad uscire dal comignolo della Sistina. Intanto ricomincia a piovere e le migliaia di persone presenti si affrettano a lasciare piazza San Pietro. E da molti volti non sembra trasparire una particolare delusione, forse proprio perché il verdetto era sembrava scontato.

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