11:17 | Calcio, Roma: salta l’accordo con lo sceicco

Fumata nera in casa Roma: salta ufficialmente l’ accordo tra la società giallorossa e lo sceicco Al Qaddumi. A rendere ufficiale il fallimento delle trattative è una nota della società, diffusa ieri sera: “Il potenziale partner non ha completato l’ investimento, nessuna proroga dei termini della transazione. L’ accordo preliminare deve essere considerato risolto”.

Si chiude così la vicenda relativa all’ investitore arabo che sarebbe dovuto entrare in società. Di seguito il comunicato della squadra giallorossa: “Facendo seguito al comunicato del 14 febbraio da AS Roma Llc Spv, azionista di maggioranza della holding Neep Roma – si legge nel comunicato – con riferimento al contratto preliminare sottoscritto con lo sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi per il suo coinvolgimento, diretto o indiretto, con il gruppo azionario che detiene la quota di controllo di Neep Roma Holding, e il termine ultimo del 14 marzo 2013 per il potenziale Partner per finanziare l’intero prezzo di acquisto del suo investimento, AS Roma Llc Spv, anche previa consultazione Consob, rende noto che il potenziale Partner non ha completato l’investimento, non è d’accordo sulla proroga dei termini per la chiusura della transazione e che quindi l’accordo preliminare con il partner potenziale deve essere considerato risolto”.

Nel frattempo la società sportiva As Roma potrebbe essere stata oggetto di azioni tese alla speculazione sul titolo azionario della società giallorossa. E’ infatti questa l’ipotesi che ha indotto gli inquirenti della Procura capitolina a iscrivere sul registro degli indagati, come atto dovuto e preliminare, lo sceicco Adnan Adel Arel al Qaddumi al centro di una trattativa che riguardato, nelle scorse settimane, il suo possibile ingresso nell’assetto proprietario del team di Trigoria.

Le verifiche dei magistrati sono comunque ancora nella fase di controllo e potrebbero risolversi anche nella constatazione di una condotta corretta da parte proprio di al Qaddumi. Insomma l’iscrizione sul registro degli indagati – si spiega – significa ancora poco.

Allo stato a piazzale Clodio si registra del disappunto per la notizia dell’ accertamento, che è stata anticipata da un quotidiano della Capitale, e si sottolinea che si sta attendendo un rapporto della Guardia di finanza. All’attenzione di chi indaga dovranno essere depositate anche le conclusioni della Consob sul titolo azionario della Roma ed eventuali possibili “interventi” sul cosiddetto ‘flottante’.

Intanto, secondo quanto si è appreso, il pm Giorgio Orano e l’aggiunto Nello Rossi stanno valutando se convocare alcune persone quali informate dei fatti.

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