Solo fumate nere in Parlamento

camera_deputati_aperturaLegislatura al via, ma non c’è intesa sulle presidenze. Pd e Pdl votano scheda bianca sia alla Camera che al Senato

 

 

ROMA – Doppia fumata nera in Parlamento. La prima votazione per l’elezione del presidente della Camera è andata a vuoto, come previsto. Le schede bianche, su 618 presenti e votanti, sono state 459, i due terzi dei componenti l’assemblea. Le schede nulle sono state 24, 21 i voti dispersi. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno votato in 108 per il candidato scelto ieri, Roberto Fico, a fronte di una maggioranza richiesta di 420 voti, Tra i voti dispersi, uno è andato al segretario del Pd Pier Luigi Bersani e un altro al vice segretario Enrico Letta.

Votati anche il Pd Daniele Marantelli (6 voti per lui), i colleghi di partito Andrea Orlando, Davide Mattiello, Valeria Valente ed Enzo Lattuca, il deputato più giovane della XVII legislatura. Hanno ottenuto 2 voti il leghista Gianluca Buonanno e il deputato del Pdl Gianfranco Chiarelli. Un voto è andato lla parlamentare del Pdl Nunzia De Girolamo ed uno all’ex ministro Renato Brunetta. Per il prossimo scrutinio, iniziato alle 14.40, il quorum si abbassa: la maggioranza richiesta, infatti, sarà dei due terzi dei votanti, comprese le schede bianche.

Al Senato sono state 246 le schede bianche. Luis Orelliana, il candidato grillino, ha avuto 53 voti su un totale di 54 senatori del M5S (ma un voto mancava comunque a causa delle dimissioni di una senatrice stamattina). Gli altri voti sono andati a Cosimo Scibilia (4), Alessandra Mussolini (3), Luigi Compagna (3), Domenico Scilipoti (1), Emilio Colombo (1). Le schede nulle sono state quattro. La prossima votazione è in programma alle 16.

Oggi è iniziata la diciassettesima legislatura. Il presidente provvisorio Antonio Leone ha aperto la prima seduta della Camera alle 10,35. Al Senato la seduta inaugurale è iniziata alle 11. Al saluto rivolto alla Camera da Antonio Leone al nuovo papa Francesco e al presidente della Repubblica, i presenti in aula a Montecitorio hanno risposto alzandosi in piedi e applaudendo a lungo. Non tutti i deputati del M5s però hanno applaudito. Tra coloro che hanno evitato, restando seduto al suo posto, Roberto Fico, il grillino candidato alla presidenza della Camera.

Applausi a scena aperta invece da parte dei deputati del Movimento 5 Stelle quando in aula Leone ha salutato i nuovi eletti, sottolineando in particolare la forte presenza di giovani e donne. Tutti i grillini sono scattati in piedi per applaudire, accompagnati anche da molti del Pd.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “saprà gestire con l’equilibrio e la saggezza di sempre la particolare complessità dell’attuale fase politica”, ha affermato il presidente provvisorio della Camera, rivolgendo un indirizzo di saluto al capo dello Stato.

“Ci attendono da un lato i problemi urgenti dell’economia, della società e della politica europea; e dall’altro la necessità di un confronto intenso e costruttivo su temi come l’architettura istituzionale dello Stato e la riforma della legge elettorale. Per condurre un proficuo lavoro – ha continuato -, in tutti gli ambiti in cui saremo chiamati a confrontarci, partendo dai nostri diversi, talvolta contrapposti, punti di vista, dovremo conformare doverosamente la condotta di ciascuno di noi e quella collettiva alla correttezza ed al rispetto reciproco, senza mai far prevalere logiche di sterile contrapposizione”.  Leone ha concluso il discorso di insediamento ricordando lo statista Dc Aldo Moro, di cui domani ricorre l’anniversario del sequestro. ”Tutti ricordiamo quella data – ha detto il parlamentare pidiellino – perché scandisce ancora il tempo nella nostra memoria collettiva ed è divenuta parte di un comune patrimonio di storia nazionale”.

I deputati del M5S si sono posizionati tutti nelle ultime file in alto dell’emiciclo, da dove si ‘controlla’ agevolmente tutta l’aula. Naturalmente, si tratta di una collocazione provvisoria, dal momento che l’assegnazione dei posti avverrà soltanto dopo la costituzione dei gruppi parlamentari.

Alla buvette ha fatto il suo ingresso anche Roberto Fico, il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Camera, in giacca blu e cravatta rossa. “Sono emozionato, molto emozionato”, ha commentato a caldo con l’Adnkronos. Nel bar affollatissimo appena fuori dall’Aula di Montecitorio è comparsa anche Marta Grande, molto elegante, in tailleur e camicetta di seta color crema. “Tutto bene. Sono un po’ emozionata”, ha ammesso.

Al Senato è stato il senatore a vita Emilio Colombo ad aprire formalmente, come presidente provvisorio, la prima seduta della XVII legislatura. Il primo pensiero è stato rivolto al presidente Napolitano, al quale l’aula ha tributato un applauso. “Questa seduta segue di poche ore l’elezione di papa Francesco – ha poi aggiunto -. Sono certo di interpretare il pensiero di tutti noi rivolgendo a lui un rispettoso e fervido augurio per un fecondo pontificato”.

Il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato Vito Crimi ha preso per la prima volta la parola nell’aula del Senato, in qualità di segretario provvisorio d’aula, per leggere le opzioni dei senatori eletti in più circoscrizioni.
Domenico Scilipoti e Augusto Minzolini sono due dei senatori, del Pdl, che sono subentrati a palazzo Madama dopo le opzioni esercitate dagli eletti in più collegi. La pattuglia più numerosa di subentranti è proprio quella del Pdl, dopo l’opzione esercitata da Silvio Berlusconi che si era presentato in diversi collegi. La senatrice 5 Stelle Giovanna Mangili si è dimessa “per motivi personali” al primo giorno della XVII legislatura. Per essere operative le dimissioni dovranno essere votate.

Al suo arrivo al Senato, Luis Alberto Orellana, candidato 5S alla presidenza di Palazzo Madama, ha spiegato: “La mia non è una candidatura di bandiera, noi ci crediamo davvero”. Un eventuale discorso di insediamento, su cui aveva scherzato ieri in serata, “non l’ho preparato, di solito vado a braccio”, ma se dovesse spuntarla la sua sarebbe una presidenza “di garanzia, sia per i cittadini che per le forze politiche”.

“La storia ha inizio”. Così Beppe Grillo ha salutato l’arrivo degli eletti 5S in Parlamento. E, per rendere più partecipi i cittadini, ha mandato in streaming l’esordio dei parlamentari del Movimento.

I neoletti all’ingresso della Camera per il ‘primo giorno di scuola’ dei neoeletti della XVII legislatura sono stati assediati da tv e cameraman. Tra i primi onorevoli ad arrivare in Transatlantico c’erano proprio i grillini: tutti in spolvero, soprattutto gli uomini (in giacca e cravatta). Nessuna ‘divisa’, anche se più d’uno ha indossato una cravatta nera con la scritta in bianco ‘no carbone’.

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