Consultazioni al via, Bersani determinato

quirinale-SLIDERNapolitano: “Bisogna ritrovare unità, non dividiamoci in fazioni contrapposte”. Scontro tra Pd e Pdl e il M5S si divide

 

ROMA – Archiviate le elezioni dei presidenti di Camera e Senato con la scelta di Laura Boldrini e Pietro Grasso, ora il centrosinistra pensa alla possibilità di formare un governo presieduto da Pier Luigi Bersani mentre il centrodestra preferirebbe elezioni anticipate in tempi ravvicinati. Scoppiano le polemiche all’interno del M5S. Beppe Grillo attacca i senatori del movimento che hanno deciso di votare per Grasso. “Bisogna ritrovare unità, non dividiamoci in fazioni contrapposte. In questo momento duro e difficile dobbiamo ritrovare orgoglio e fiducia. Occorre spirito costruttivo e senso di responsabilità”. Questo mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un messaggio in occasione della Festa dell’Unità d’Italia. ”Quel che non va nello Stato, nelle istituzioni, nella politica va modificato e riformato”, dice il Capo dello Stato che da dopodomani avvierà le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo.

Chi aspira al primo incarico e’ il segretario del Pd. Su Sky si dice soddisfatto delle scelte sulle presidenze di Camera e Senato: ”Le istituzioni hanno preso una boccata d’aria fresca. Per tranquillità di tutti dico che le istituzioni non c’entrano nulla con il governo. Quindi Grillo, Monti, Berlusconi stiano tranquilli”. Continua Bersani: ”Io spero che non si voti a giugno e che si possa lavorare. Per me in questo momento non funzionerebbero accordi politici preventivi ma va chiesto alle forze politiche in Parlamento di sostenere un programma di cambiamento sui punti che la gente percepisce come più urgenti. Andrò a dire questo al presidente della Repubblica. So bene che quella che propongo e’ una strada stretta”.

Il segretario piddino esclude governissimi con il Pdl: ”Con il voto ho ricevuto un mandato e quello che dirò e farò non sarà in nome di una pretesa ma di una responsabilità di fronte al Paese. Sono pronto entro luglio a una nuova legge che superi il finanziamento pubblico e lo riconduca a piccole contribuzioni dei cittadini parzialmente assistite da detrazioni. No invece all’abolizione perché così la politica la fanno i miliardari”.

Il leader del Pd si esprime anche sull’elezione del presidente della Repubblica non dando molte chance alla candidatura di Mario Monti: ”Nella vita non si esclude mai niente. L’hanno scritto i giornali e non e’ che io non ci pensassi mesi fa, ma ora si tratta di una figura pienamente dentro alla politica e questo lo rende più difficile”. Quanto al M5S, dichiara: ”Fa riunioni chiuse e poi vuole lo streaming quando va dal Capo dello Stato secondo un antico e conosciuto leninismo. Non sono alla ricerca di deputati o senatori, sia chiaro”.

La replica di Angelino Alfano arriva nel programma di Lucia Annunziata ”In mezz’ora” su Raitre: ”Con l’esito prevedibile alla Camera e al Senato abbiamo dimostrato che Bersani e Grillo hanno avuto alla prima occasione la possibilità di tradire il Paese. I numeri certificano comunque che con quelle cifre Bersani non può ottenere alcun incarico di formare il nuovo governo, essendo platealmente senza maggioranza al Senato”. Il segretario del Pdl attacca le scelte per le presidenze delle Camere: ”Grasso e’ espressione di una sinistra che ha voluto mettere un pubblico ministero a capo del Senato. Noi non abbiamo una simile visione di queste cose. Quello della neo presidente Boldrini e’ stato un discorso tipo dell’estrema sinistra italiana”.

Alfano parla dell’elezione del prossimo Capo dello Stato: ”Dopo tre presidenti di sinistra, ora tocca a un moderato. Agevolerebbe anche la nascita del governo Bersani. La sinistra si renda conto della esigenza di rappresentanza del popolo dei moderati al Quirinale. Se si vuole dare al Paese senso di unità, la presidenza della Repubblica deve andare a un uomo del centrodestra”. L’intervista di Annunziata si chiude con un battibecco. Alfano non accetta, ricevendo le scuse della giornalista, una frase di quest’ultima che aveva definito ”impresentabili” gli esponenti del Pdl.

Beppe Grillo interviene sul suo blog per commentare le elezioni di Boldrini e Grasso: ”Le cariche alla Camera e al Senato sono archiviate, dureranno lo spazio di una legislatura che si annuncia breve. Il pdmenoelle ha giocato l’unica carta rimasta, quella della ”foglia di fico’, visto che Franceschini e la Finocchiaro erano indigeribili”. Il leader del M5S critica i senatori del suo movimento che hanno votato Grasso Boldrini: ”I parlamentari del pdmenoelle non riescono a esprimere un loro candidato. Non si fidano di se’ stessi, soprattutto di se’ stessi. Sanno di essere impresentabili”. Grillo chiude il suo post bocciando la candidatura di Massimo D’Alema al Quirinale.

”Meno reazioni isteriche e più fiducia”, e’ la risposta di Francesco Molinari, senatore del M5S, su Facebook, che prosegue: ”Leggo stamattina il post sul blog di Grillo sul voto di ieri al Senato. Mi sento di dirgli di stare sereno, non c’è nessun traditore. Il M5S al Senato e’ unito: nessuna alleanza, nessuna fiducia. Solo un consiglio a chi ha scritto il post. Studiare le differenze fra Cariche Istituzionali e Ruoli politici non farebbe male”. Giuseppe Vacciano, senatore del M5S che ha votato Grasso, annuncia sempre su Facebook: ”Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni”.

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