I potenti a Roma per l’intronizzazione del Papa

Papa_e_Cristina_Kirchner132 delegazioni, 31 capi di Stato, oltre 250mila persone. Città blindata, aeroporti sorvegliati speciali

 

ROMA – Centotrentadue delegazioni ufficiali tra Paesi e organizzazioni internazionali, 31 i capi di Stato previsti (oltre ai latino-americani, Lombardi ha citato Italia, Polonia e Portogallo) che parteciperanno domani alla messa d’inizio del Ministero Petrino di Papa Francesco. “Nessuno è stato invitato, nessuno viene sconsigliato di venire”, ha affermato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, per il quale non si può imputare al Vaticano la presenza o l’assenza di questo o quel leader.

Saranno 33 le delegazioni di altre chiese e comunità cristiane presenti alla messa d’inaugurazione. Ci sarà infatti per la prima volta il patriarca ecumenico Bartolomeo I che parteciperà ai riti dell’inizio di un Pontificato. Tra le altre delegazioni particolarmente importante sarà quella ebraica che conta 16 delegati.

Padre Lombardi ha affermato, durante il briefing con la stampa, che ‘ci attendiamo 250 mila persone. In genere piazza San Pietro e via della Conciliazione possono contenere circa 250 mila persone e la previsione di un milione per la messa di domani ” mi sembra un po’ alta”. Lombardi ha aggiunto che ”saremo contenti se dovesse venire molta gente”. Per poter meglio seguire la celebrazione, ha aggiunto padre Lombardi, lungo via della Conciliazione sono stati montati dei maxi schermi ” molto efficienti”.
Papa Francesco domani lascia la casa di Santa Marta per la messa di inaugurazione intorno alle 8.45, 8.50 e poi, “in jeep o in papamobile”, farà un “lungo giro nella piazza, in mezzo alla folla nelle vie che vengono lasciate libere, prima dell’inizio della celebrazione. Poi va alla sagrestia, vicino alla Pietà, intorno alle 9.15, si prepara alle celebrazione che ha inizio verso le 9.30”.

La celebrazione di domani partirà dalla tomba di San Pietro, dove ci saranno preparati l’anello del pescatore e il pallio, i due segni del ministero petrino, che verranno consegnati al Papa. Il pallio è consegnato dal cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran. Il cardinale primo dell’ordine dei presbiteri, Godfried Daneels, farà una preghiera e il cardinale decano, il primo dell’ordine dei vescovi, Angelo Sodano, gli consegnerà l’anello del pescatore.

Le letture e le preghiere della messa di domani in Piazza San Pietro saranno quelle della giornata in cui viene celebrata, cioé quelle di San Giuseppe che si festeggia appunto il 19 marzo. Il Vangelo sarà ‘cantato’ in greco, ha spiegato Lombardi sempre in merito alla celebrazione, ‘perché nelle occasioni solenni si usa nelle messe sia il latino che il greco per ricordare la Chiesa di Oriente”. A concelebrare la messa, oltre che i cardinali, anche i patriarchi delle chiese cattoliche d’Oriente.

Continuano a susseguirsi negli aeroporti di Roma gli arrivi delle delegazioni da tutto il mondo. A Fiumicino, dove e’ in funzione il servizio di accoglienza che vede la mobilitazione del Cerimoniale di Stato, del ministero degli Esteri, dell’Enac e delle forze dell’ordine, tra le 7 e le 23 si contano, tra capi di Stato, capi di Governo, ministri, ambasciatori e autorità religiose, circa un’ottantina di passaggi.

Sono già a Roma il presidente di Timor Est, Taur Matan Ruak, e quello di Taiwan, Ying Jeou Ma; sbarcati prima delle 8 anche il vicepresidente della Repubblica dell’ Uruguay, Danilo Astori, e il senatore Usa, Cris Smith.
Altri sette capi di Stato sono attesi nelle prossime ore al Leonardo da Vinci. Si tratta del vicepresidente Usa Joe Biden, dei presidenti di Portogallo, Anibal Cavaco Silva; Honduras, Porfirio Lobo Sosa; Paraguay, Federico Franco; Romania, Traian Basescu; Ungheria, Janios Ader; Lettonia, Andris Berzins e Liechtenstein, Alois Von Liechtenstein. In arrivo anche due vicepresidenti di Nicaragua e Camerun, Moises Hallesleve e Lucayang; un ex capo di Stato, l’australiano William Deane; due capi di Governo del Kosovo e dell’Estonia, Hashim Thaci e Andrus Ansip, e i presidenti del Parlamento europeo e di quello bielorusso, Martin Schulz e Anatoly Rubinov.

A completare il quadro degli arrivi in programma a Fiumicino, anche ministri e viceministri degli Esteri di vari Paesi europei, sudamericani e africani. Oltre a loro, anche ambasciatori, patriarchi e altre personalita’ religiose. A Ciampino, invece, e’ previsto l’arrivo, tra gli altri, della cancelliera tedesca Angela Merkel, del presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso e dei primi ministri di Francia e Spagna, Jean-Marc Ayrault e Mariano Rajoy. Saranno presenti inoltre i presidenti Brasile (Dima Roussef), Messico (Enrique Pena Nieto) e Cile (Sebastian Pinera).

L’Italia e l’Argentina con la presidente Cristina de Kirchner, ricevuta oggi da Papa Francesco, saranno ”le due principali delegazioni” che parteciperanno alla messa di domani d’inizio pontificato. A rappresentare il nostro Paese ci sarà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti e i nuovi presidenti delle Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini.

Per la celebrazione di intronizzazione del Santo Padre, Papa Francesco, prevista per domani, Roma Capitale ha previsto un piano di servizi potenziato (con particolare riguardo alle misure di protezione sanitaria, ai volontari della Protezione Civile, ai servizi igienici e all’ intensificazione del servizio di trasporto pubblico- metropolitano, di superficie e del trasporto ferroviario), come già previsto per l’Angelus di domenica 17, in vista della prevedibile massiccia affluenza da parte di decine di migliaia di fedeli. Lo rende noto l’ufficio stampa del Campidoglio.

La Questura, per ragioni di sicurezza e per assicurare afflusso e deflusso dei fedeli, ha stabilito un’area di rispetto a ridosso dello Stato della Città del Vaticano, interamente pedonalizzata. A seguito dei provvedimenti della Questura, il trasporto pubblico subirà variazioni ma al contempo sarà garantito un potenziamento dei collegamenti diretti nella zona del Vaticano.

Il trasporto pubblico devierà su percorsi alternativi ed e’ previsto anche lo spostamento di capolinea, parcheggi e soste taxi previste all’interno dell’area. Dalle 7.30 alle 9.30 sarà vietato il transito ai veicoli privati del tratto di Lungotevere che va da Santa Maria in Cosmedin fino a Ponte Vittorio Emanuele II, direzione stadio Olimpico.

Nel dettaglio questo il percorso interdetto: lungotevere Aventino, ponte Palatino, lungotevere dei Pierleoni, lungotevere Cenci, ponte Garibaldi, lungotevere dei Vallati, lungotevere dei Tebaldi, ponte Mazzini, lungotevere dei Sangallo e ponte Principe Amedeo. Tale provvedimento e’ collegato alla chiusura, dalle 6.30 alle 9.30 di via del Plebiscito e corso Vittorio, disposta dalla Questura per ragioni di sicurezza. Il percorso via del Plebiscito-Corso Vittorio sarà di nuovo chiuso dalle 11,30 sino a cessate esigenze. Per ridurre al minimo i disagi alla città, la Ztl Centro Storico diurna resterà aperta.

Oltre alla gratuità per tutte le linee metropolitane dall’inizio del servizio alle 14, il sindaco ha disposto che nella stessa fascia oraria si possa viaggiare gratuitamente anche sulle tre navette straordinarie (Termini-Vaticano; Stadio Olimpico-Ottaviano; Valle Giulia-Ottaviano) e sulle linee ordinarie dei bus 64 e 40 che da Termini arrivano nella zona di san Pietro. Le navette straordinarie viaggeranno dalle 6.30 al termine del deflusso, 13.30 circa.

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