Ignazio Marino – Pd

ignazio-marinoMi candido sindaco di Roma per cambiare la città che più amo al mondo

 

“Mi candido sindaco di Roma per cambiare la città che più amo al mondo”, perché “Roma soffre: si sono persi senso etico e di comunità, organizzazione e servizi, capacità di innovazione e forza produttiva”. Così il senatore del Pd, Ignazio Marino, sul suo sito web presenta la candidatura alle primarie del centrosinistra per la carica di primo cittadino della capitale.

“Sogno una città che funziona, con una gestione trasparente, che rende la vita delle persone che ci vivono più facile, più sicura, più veloce”, spiega Marino, “una città internazionale che moltiplica le opportunità per tutti”.

Altro sogno del senatore è quello di “una città che non ha paura, che difende e valorizza le donne, che attrae, che cresce in modo etico, intelligente ed ecologico, che ridà valore al dinamismo culturale, che si riprende il ruolo che le spetta nel mondo”. Marino auspica “una città accogliente, capace di far sentire cittadini, turisti, pellegrini e studenti protetti; una città disponibile a rilanciare la solidarietà, che aiuta chi e’ più vulnerabile, che sa essere a misura di bambino e fa riscoprire il gusto di sorridere per strada”.

Secondo l’esponente del Pd, “per costruire la nostra Roma serve ambizione internazionale, servono dedizione e cura, serve integrità morale. E servono impegno, entusiasmo, determinazione”. Perché “Roma ha bisogno di tutte le nostre energie, di idee innovative e voglia di lavorare, di tutto l’ aiuto piccolo o grande che ognuno vorrà dare”.

Marino annuncia che “saremo in tanti, tutti coloro che amano Roma e che desiderano contribuire a una svolta storica per la città, per non lasciare ancora che vincano le solite vecchie logiche di potere e di appartenenza partitica: con noi finirà l’ epoca dei privilegi e dei favori e inizierà quella dei diritti e delle possibilità”. Per creare un “Comune di Roma efficiente, aperto, capace di fornire servizi a chi ne ha reale bisogno e ne ha davvero diritto. Ogni incarico amministrativo sarà attribuito solo per capacità e curriculum, e “la nostra città ci assomiglierà: idee, merito e competenza saranno gli unici amici a cui il Comune spalancherà le porte”.

Il senatore si dice “consapevole della grande sfida che ci aspetta, ma sono convinto che la volontà di infondere vita e forza a Roma farà crescere una fiducia contagiosa che permetterà di unirci e lavorare ogni giorno per ridare dignità e ambizione alla Capitale d’Italia. Io ho fiducia, sento l’energia di Roma e – conclude rivolgendosi agli elettori – voglio accendere il vostro entusiasmo e cambiare insieme il futuro della città che amiamo”.

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