Italia deferita alla Corte di giustizia per i rifiuti del Lazio

malagrotta-sliderLa Ue rompe gli indugi dopo tutti gli impegni non mantenuti. La chiusura di Malagrotta al centro del contenzioso

 

ROMA – “Caro Janez, sono stato informato della decisione della Commissione Europea di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia per la gestione dei rifiuti di Roma…..Come sai, ho avviato un programma straordinario per la raccolta differenziata, il trattamento, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti finalizzato alla definitiva chiusura della discarica di Malagrotta entro il 30 giugno 2013………….Confido che tale programma sia completato prima che la Corte assuma la sua decisione”. E’ il succo della lettera al commissario europeo Potocnik con cui il ministro Clini tenta di attutire il colpo del deferimento alla Corte di giustizia dell’Ue.

Una nota del nostro ministero spiega infatti che “il commissario europeo Janez Potocnik, pur apprezzando l’impegno del ministro dell’Ambiente, ha rilevato che sono a rischio la chiusura della discarica di Malagrotta e il trattamento dei rifiuti, oggetto della procedura d’infrazione aperta nel 2011”. Poi però lo stesso Clini è costretto ad ammettere che “le opposizioni al mio decreto del 3 gennaio scorso finiscono per convergere in vario modo verso la solita conclusione per Roma, cioè il conferimento in discarica”.

Tutto d’altronde congiura contro la normalizzazione del ciclo dei rifiuti, a cominciare “dall’incredibile situazione degli impianti regionali di Tmb (trattamento meccanico biologico) e per la produzione di combustibile dai rifiuti che, nonostante le disposizioni del decreto, continuano a essere utilizzati meno del 50% della loro capacità”. Così come “resta a livelli insoddisfacenti la raccolta differenziata, e in particolare la selezione della frazione umida, la quale potrebbe essere valorizzata con la produzione di compost”.

Clini dunque è consapevole che il tempo dei rinvii e dei temporeggiamenti è scaduto. Quindi si è affrettato a convocare per mercoledì prossimo tutti gli “influenti” sulla questione rifiuti del Lazio, cioè il neo governatore Zingaretti, il sindaco Alemanno e il commissario della Provincia Postiglione. Occorre stabilire con urgenza “la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta a fronte di un efficiente sistema di trattamento e recupero dei rifiuti urbani di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano”.

Per questa ragione mercoledì intorno allo stesso tavolo ci saranno, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, anche le imprese per il trattamento dei rifiuti individuate dal Commissario, le imprese della Regione per il recupero energetico del combustibile derivato dai rifiuti (CDR) e naturalmente l’Ama di Roma e il Conai, allo scopo di verificare e accelerare lo stato delle iniziative in corso per la raccolta differenziata dei rifiuti.

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