Scintille alla prima riunione del Coni

Malago_sliderScontro tra Barelli e Chimenti sull’unificazione della governance con Coni Servizi. Le vice presidenze della Figc

 

ROMA – Ordine del giorno ricco quello della prima riunione del Consiglio nazionale del Coni della nuova era Malagò. Si è cominciato dal tema più scabroso, quello del Coni Servizi, il braccio operativo del Comitato olimpico, rimasto acefalo dopo le dimissioni in febbraio di Petrucci (presidente) e Pagnozzi (amministratore delegato).

Giovannino Malagò, dopo le scintille elettorali, si era affrettato a dichiarare che “mi confronto quotidianamente con Pagnozzi su temi d’interesse comune. Il rapporto tra Coni e Coni Servizi è eccellente. La questione delle dimissioni – ha continuato il neo presidente – è legata all’approvazione del bilancio che si farà fra la fine di marzo e la prima settimana di aprile. Poi ci sarà un’assemblea formale e vedremo chi saranno i nostri interlocutori istituzionali”.

Il problema dei rapporti tra i due soggetti istituzionali sembrava per il momento accantonato, anche se ovviamente restava sul tavolo la natura strumentale di Coni Servizi e la sua relazione particolare con la “capogruppo”. Rino Tommasi, per esempio, si era dichiarato apertamente per la riproposizione dello status quo ante, che vedeva la stessa governance per i due enti: “La Coni Servizi dovrebbe essere gestita dalle stesse persone e con gli stessi criteri della Giunta nazionale. Ora invece c’è Malagò presidente del Coni e il suo (ex) avversario Pagnozzi amministratore di Coni Servizi. Così non può funzionare”.

La stessa posizione è stata ripresa in Consiglio nazionale da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, che ha esortato Malagò ad assumere anche la carica di presidente di Coni Servizi. “In questo momento di grande confusione politica non può essere permesso che lo sport venga gestito da due entità diverse”, ha sostenuto l’ex senatore del Pdl.

Apriti cielo! Al n.1 della Fin ha replicato con un duro intervento Franco Chimenti. ”Ti faccio presente che la Coni Servizi è nata per volontà di un esponente della corrente politica a cui appartenevi (l’allora ministro Giulio Tremonti, ndr) e noi ci siamo adeguati. Ti pare questo il momento di pensare a una soluzione di questo tipo, con la possibilità di tornare a breve alle urne? Come facciamo a proporre cambiamenti che potrebbero portare solo grandissimo disordine?”, ha affermato il vicepresidente vicario del Coni, senza fornire motivazioni di merito.

A questo punto ha ripreso la parola Barelli, che ha definito ”fuori luogo” l’intervento di Chimenti, specificando che ”le idee appartengono a me e basta, me ne frego della parte politica”. Anziché gettare acqua sul fuoco, anche l’intervento del padre nobile dello sport italiano, Mario Pescante, ha riattizzato le fiamme rivolto polemicamente a Barelli: “Sei il portavoce di Carraro?”. La risposta stizzita del presidente della Federnuoto non si è fatta attendere “Carraro sarà il tuo portavoce, io non ne ho nessuno”

Raffreddata comunque per il momento la patata bollente della Coni Servizi, si è ripreso a discutere degli altri punti all’odg, tra cui la già decisa abolizione delle tessere gratis per lo stadio ai parlamentari. Siccome l’austerity è ormai il nuovo mantra buono per qualsiasi situazione, il presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli, ha proposto lo stop anche ai biglietti omaggio: “Io rilancio, ritiriamo anche i biglietti omaggio o trasformiamo la gratuità in fondi per progetti a sfondo sociale. Siamo coraggiosi, facciamo qualcosa di importante”.

Altra questione controversa, quella dell’elezione dei due vicepresidenti della Figc. Sul tema è intervenuto per primo Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori il quale ha detto di non sapere “se Demetrio Albertini sarà rieletto alla vicepresidenza della Figc (io credo che abbia questa possibilità), ma comunque assegnare un ruolo di questo tipo a un rappresentante delle componenti tecniche mi sembra significativo”.

La Giunta del Coni ha stabilito che per le nomine dei vice di Giancarlo Abete ciascun membro del consiglio federale debba esprimere due preferenze. Questo spiana la strada all’ elezione di un rappresentante della Lega serie A (in lizza Claudio Lotito, ndr) e alla conferma di Carlo Tavecchio (Lega dilettanti), mentre si va verso l’esclusione di Albertini.

Tommasi commenta, con una punta di acredine: “Non so quali siano oggi le alternative ad Albertini, ma se dovesse essere il presidente di una squadra di calcio si vedrà. Noi daremo comunque il nostro contributo in modo incisivo”.

Infine la Commissione tecnici del Coni si è riunita per eleggere il Presidente dell’organismo. I quattro rappresentanti dei Tecnici in seno al Consiglio Nazionale hanno deciso all’unanimità che svolgeranno l’incarico a turno, con un mandato di un anno ciascuno. Il primo presidente della Commissione Orazio Arancio.

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