Bersani, mission (almost) impossible

NapolitanoIl pre-incarico affidato al segretario del Pd. Il sentiero stretto tra il rifiuto di Grillo e le offerte irricevibili di Berlusconi. Il calendario delle consultazioni di Bersani iniziate già oggi. Lunedì sera convocata la direzione del Pd

 

 

ROMA – Il pre-incarico a Bersani per tentare di formare il nuovo governo è arrivato alle cinque della sera. E’ stato lo stesso Presidente Napolitano, con uno strappo al cerimoniale, ad annunciare la decisione al termine del giro di consultazioni. D’altronde il mandato non poteva che essere affidato al segretario del Pd perché è lui obiettivamente nelle condizioni più favorevoli (meno sfavorevoli?) “per ricercare una pur difficile soluzione al problema del governo, attraverso contatti con tutte le altre forze politiche”.

Politologi e costituzionalisti si scervellano intorno alla natura del mandato presidenziale: non è un incarico esplorativo, ma non è nemmeno un incarico pieno, a tutti gli effetti. E allora cos’è? E’ una terza fattispecie costituzionale, un pre-incarico appunto, in base al quale il presidente pre-incaricato dovrà tornare al Quirinale con due sole possibilità: o rinunciare, o dimostrare “l’esistenza  di un sostegno parlamentare certo, che gli consenta di avere la fiducia delle due Camere”. E Napolitano sottolinea “certo”.

La missione affidata a Bersani è impervia, per non dire “impossible”. Escluso infatti del tutto il supporto del Movimento 5 Stelle, non resta che la possibilità – ribadita espressamente dal Presidente della Repubblica – di “insistere sulla necessità di larghe intese sulle riforme istituzionali, a complemento del processo di formazione del governo che potrebbe concludersi in ambiti più ristretti”.

Gli ermeneuti sono al lavoro per interpretare il pensiero e le parole di Napolitano che tracciano il percorso obbligato del presidente pre-incaricato, il quale si è limitato a dire: “Mi prendo il tempo necessario, è una situazione molto difficile”. E infatti si prevede che la verifica di Bersani andrà avanti per qualche giorno.

Già ieri sono cominciate le consultazioni, per proseguire oggi e domani, presso la Camera dei Deputati. Il primo incontro è stato con l’Associazione nazionale dei comuni italiani. A seguire il segretario democratico vedrà una delegazione del Forum del terzo settore, mentre oggi sarà la volta della Confederazione italiana agricoltori, della Coldiretti e della Confagricoltura. Nel pomeriggio toccherà a Confindustria e alla Alleanza Cooperative Italiane.

Domani, dopo il faccia a faccia con i sindacati e la Rete Imprese Italia, potrebbe essere il giorno della verità. Bersani infatti incontrerà le rappresentanze dei gruppi parlamentari e poi, una dopo l’altra, tutte le forze politiche. Per il tardo pomeriggio, al termine delle consultazioni, è convocata la direzione del Partito Democratico.

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