12:35 | Latina, società nel mirino per fatture false. Sequestro beni per 1 milione

Il sequestro di immobili per un milione di euro e’ stato eseguito dalla guardia di finanza di Aprilia (Latina) che ha denunciato cinque persone. Nel mirino dei finanzieri e’ finita un’azienda operante nel settore della movimentazione merci. Il provvedimento di sequestro e’ stato emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Latina, Pierfrancesco De Angelis, su richiesta del sostituto procuratore Raffaella Falcione.

Secondo le indagini della guardia di finanza, per ”gonfiare” le passività, oltre ad aver contabilizzato costi indeducibili per oltre 3 milioni di euro, la società ha annotato in contabilità (ed esposto nelle relative dichiarazioni fiscali) numerose fatture per operazioni inesistenti, per un ammontare di oltre 5 milioni di euro, emesse da una seconda società, apparentemente operante nel settore delle costruzioni edilizie ma di fatto inattiva, utilizzata negli ultimi anni solo come ”cartiera”, cioè come struttura fittizia finalizzata ad emettere fatture false. Inoltre, sono stati riscontrati altri meccanismi di evasione.

Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza, le imposte evase ammontano a 2,5 milioni di euro in materia di Ires, 1,5 milioni di Iva e quasi 3 milioni di Irap.

All’autorità giudiziaria pontina sono stati deferiti i tre amministratori, succedutisi nel tempo, della società apriliana che ha utilizzato le fatture false, nonché i due legali rappresentanti pro tempore della società cartiera.

Nei confronti di quest’ultima società, riconducibile allo stesso gruppo familiare, il nucleo di polizia tributaria di Latina ha proceduto a contestare l’emissione delle false fatture, così come individuate dai colleghi di Aprilia (per oltre cinque milioni di euro, con oltre un milione di Iva dovuta all’erario) nonché ad individuare, attraverso riscontri indiretti, ricavi non dichiarati negli esercizi precedenti per oltre un milione di euro.

Per il furto di documentazione contabile, ritenuto simulato dagli inquirenti, il relativo rappresentante legale e’ stato deferito all’autorità giudiziaria.

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