Agcom, Francesco Sclafani nuovo segretario generale

AgcomEletto a maggioranza dal consiglio. Si dimette invece il presidente dell’Aiart organismo dell’authority

 

ROMA – Il Consiglio dell’Autorità per le comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, ha nominato oggi Francesco Sclafani nuovo segretario generale. La decisione, si legge in una nota, è stata adottata a maggioranza in quanto i commissari Antonio Martusciello e Antonio Preto hanno espresso voto contrario, ritenendo che all’interno dell’Autorità esistano risorse che potevano essere adeguatamente valorizzate.

Attualmente in servizio presso l’Avvocatura Generale dello Stato da 27 anni – interrotti da due periodi trascorsi a tempo pieno presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas– Sclafani svolge attività di consulenza legale e contenziosa prevalentemente nel campo del diritto amministrativo ed in particolare del diritto pubblico dell’economia occupandosi soprattutto del contenzioso antitrust e della regolazione amministrativa. Il nuovo segretario generale difende le pubbliche amministrazioni dinanzi a tutte le giurisdizioni civili ed amministrative, i collegi arbitrali, la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Ue.

Contestualmente Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, associazione di telespettatori cattolici organismo dell’Agcom, si è dimesso dalla presidenza del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu). Per Borgomeo “c’è la convinzione, maturata sulla base di tante decisioni dell’Agcom, ultima l’archiviazione del procedimento su ‘Chimica o Fisica’ di Rai4, che l’istituzione garante delle comunicazioni tuteli più gli interessi di Mediaset e Rai che non quelli dei cittadini”.

“L’appannarsi del ruolo di garanzia in un settore nevralgico per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia, come il sistema radiotelevisivo – ha aggiunto Borgomeo – non può non preoccupare le istituzioni, le associazioni che tutelano i telespettatori, le famiglie indignate per la mancata ricostituzione del Comitato Media e Minori, dovuta alle responsabilità del Governo e dell’Agcom.

“La mia decisione – ha concluso Borgomeo – vuole essere una richiesta all’Agcom perché recuperi l’autorevolezza di un’istituzione realmente indipendente al servizio del Paese; vuole essere anche un modo per richiamare le forze politiche ed istituzionali alla necessità di riservare la giusta attenzione ai gravi problemi di un sistema radiotelevisivo ormai allo sfascio”.

Potrebbero interessarti anche