11:08 | Califano, chiesa gremita, ai funerali centinaia di fan

La pioggia non ha fermato i tanti fan di Franco Califano che hanno voluto portare il loro ultimo saluto al “Califfo”, nella Chiesa degli artisti di piazza del Popolo. Non solo romani sono accorsi a salutare per l’ultima volta l’artista che ha cantato Roma e le donne, ma anche appassionati della sua musica venuti da tutta Italia.

“Ora senza te tutto il resto e’ noia. Grazie maestro” recita uno striscione tenuto da un gruppetto di fan. Tutto esaurito ormai nella piccola chiesa, al di fuori della quale il servizio d’ordine e le transenne stanno contenendo la folla, comunque ordinata che ogni tanto chiama il nome dell’artista e applaude alla sua memoria. Sono arrivati, tra gli altri, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex presidente della regione Lazio Renata Polverini, Maurizio Mattioli.

Una maglia nerazzurra dell’Inter con il numero 70 e il suo nome Califano. Così si presenta la bara di Franco Califano, il cantautore romano scomparso prima di Pasqua.

In ricordo dell’artista “pensiamo di fare un grande concerto con tutti i suoi amici il 21 aprile nel giorno del natale di Roma. E’ un’occasione importante per un grande cantore di Roma”. Lo ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno, a margine delle esequie di Califano.

Alemanno ha tenuto a sottolineare che “Califano ci ha insegnato una grande umanità, una suggestione profonda di Roma, senza la pretesa di insegnare nulla a nessuno. All’inizio era un poeta maledetto – ha raccontato – ci sono state tante polemiche per i suoi comportamenti spesso fuori le righe. Però, questo suo anticonformismo è diventato un segnale di autenticità che riguarda un pò tutti i romani che si sentono un pò Califano perché dietro questa voglia di trasgredire c’è tanta umanità senza retorica”.

A chi gli chiede quale sia la sua canzone preferita tra quelle cantate da Califano, Alemanno risponde: “Tutto il resto e’ noia non si può dimenticare”.

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