Camera, in arrivo tagli per 8,5 milioni

Boldrini_Laura_sliderRiduzione del 25% su spese di segreteria e 10% su indennità di carica. Risparmi anche su spese telefoniche

 

ROMA – Tagli per 8 milioni e mezzo di euro, compreso una riduzione del 25% delle spese per il personale di segreteria dei deputati titolari di cariche e una riduzione del contributo ai gruppi. Li ha decisi l’ufficio di presidenza di Montecitorio. Dimezzato anche il fondo rappresentanza generale e in arrivo riduzioni per le spese telefoniche.

Il totale dei tagli è composto da quattro voci in tutto ed è calcolato su base annuale. Cinque milioni e mezzo sono stati decisi nero su bianco oggi nell’Ufficio di presidenza e riguardano le spese dei deputati titolari di cariche (una settantina in tutto) mentre altri tre milioni arrivano da una riduzione del contributo unico ai gruppi, il cui totale supera di poco i 35 milioni di euro. Su quest’ultimo capitolo si è registrato il consenso unanime da parte di tutti i partiti ma la decisione verrà ufficializzata solo il prossimo giovedì. I 5,5 milioni di euro sono così composti: 4,3 milioni di risparmi arrivando dal taglio del 25% delle spese del personale di segreteria. Un altro milione arriva dal taglio delle indennità dei titolari di carica, ai quali si aggiungono 250 mila euro di risparmi derivanti dal dimezzamento del fondo generale di rappresentanza. Spariscono infine i fondi di rappresentanza singoli.

L’ufficio di presidenza ha poi deciso una riduzione di 3 milioni dei fondi per i Gruppi (si passerà quindi dagli attuali 35 milioni a 32), anche se le modalità particolari verranno discusse solo alla prossima riunione di giovedì prossimo. La questione infatti è legata al tema della selezione del personale dei gruppi parlamentari che, secondo una delibera approvata dall’ufficio di Presidenza il 21 dicembre 2012, deve avvenire attingendo da due elenchi, gli allegati A e B, di cui fanno parte anche ex parlamentari.
“Un criterio di selezione del personale non trasparente” ha sostenuto oggi il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S) che aveva già chiesto con una lettera alla presidente Laura Boldrini la sospensione della delibera.

Ad anticipare la decisione era stato questa mattina su twitter il leghista Davide Caparini che, mentre era ancora in corso la riunione dell’Ufficio di presidenza, aveva scritto: ”Tagliato all’unanimità il 30% delle indennità di carica dell’ufficio presidenza Camera dei Deputati (che si aggiunge al -10% del 2012)”. In un altro tweet, Caparini aveva annunciato che era stato ”eliminato (all’unanimità) il rimborso delle spese telefoniche per i titolari di cariche nell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati”.

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