15:20 | Innovazione, nasce a Termini Luiss Enlabs, fabbrica delle start up

Entrano progetti ed escono imprese. E’ questo l’obiettivo di Luiss Enlabs, una vera e propria fabbrica delle start up a livello nazionale e internazionale, inaugurata oggi a Roma dalla presidente della Luiss Emma Marcegaglia, alla presenza del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

La joint venture tra l’Università Luiss e l’incubatore e acceleratore d’impresa, in collaborazione con Wind, ha l’obiettivo di dare agli studenti una opportunità nel mercato del lavoro e di trasformare le migliori idee di business in iniziative economiche di successo. Luiss Enlabs sarà aperto non solo agli studenti dell’Università Luiss ma anche a quelli provenienti da università di tutta Italia, con particolare attenzione per chi arriva da facoltà come medicina, ingegneria, fisica, matematica, informatica e biologia.

Un modello basato sull’incontro di tre diversi soggetti: imprese, università e finanziatori con altrettanti fattori: spazi fisici, competenze e risorse economiche. Il programma prevede, infatti, una preventiva selezione delle migliori idee imprenditoriali, che verranno successivamente inserite in un programma di accelerazione e incubazione della durata di sei mesi. Durante questo periodo le startup usufruiranno degli spazi di lavoro e di una serie di servizi tra cui un corso di imprenditoria e l’assistenza da parte di mentor qualificati, oltre a un investimento finanziario a fronte dell’acquisto di partecipazioni.

Le start up potranno anche avvalersi della combinazione tra network differenti: quelli del sistema Luiss Enlabs, dei mentor stessi e, perché no, di quelli formatisi già tra gli stessi studenti negli spazi dell’incubatore. Il supporto finanziario alle startup meritevoli, fino alla dimensione che possa interessare il venture capital, sarà assicurato da LVenture Group, società quotata alla borsa di Milano.

Inoltre, Luiss Enlabs stringerà accordi con partner terzi, come gruppi industriali o banche, per accrescere le possibilità di finanziamento delle aziende incubate e per ottenere accordi di mercato a esse favorevoli. Verranno anche ospitati eventi di networking volti a facilitare l’integrazione tra studenti, in particolare per quelli dei dipartimenti tecnologici delle università pubbliche romane.

In questo modo, l’Ateneo intitolato a Guido Carli prosegue sulla strada della ricerca e dell’innovazione già tracciata con successo nell’ambito della sua didattica, e sempre secondo quella cultura d’impresa che la caratterizza, nella convinzione che i giovani debbano oggi “inventarsi” il proprio lavoro, oltre che affidarsi ai tradizionali canali di occupazione offerti dal mercato.

Luiss Enlabs e’ uno spazio di oltre 1500m2, dotato di 120 postazioni di lavoro, dove più di 50 start up potranno avviare le loro attività beneficiando della contaminazione positiva facilitata proprio dalla vicinanza offerta dall’incubatore, in una location strategica, architettonicamente pregiata e perfettamente attrezzata dal punto di vista tecnologico: Roma, Stazione Termini, ala Mazzoniana (ingresso da via Giolitti,34, 2°piano). Un luogo raggiungibile rapidamente da tutta Italia grazie ai treni ad alta velocità e dunque un crocevia tra il Sud e il Nord del Paese.

”Oggi credo che facciamo una cosa concreta per aiutare i giovani a far sì che le loro idee diventino un’ impresa”, ha detto la presidente della Luiss, Emma Marcegaglia. ”Il modello Luiss Enlabs ha potenzialità enormi perché e’ dall’intreccio di saperi e dalla condivisione di esperienze che nascono le idee ancora non pensate, si individuano le strade non ancora percorse e, in definitiva, si produce innovazione di successo”, ha sottolineato il direttore generale della Luiss Pier Luigi Celli.

”Le start up sono un grande motore di crescita e di sviluppo per l’economia del Paese, con i nostri programmi di accelerazione abbiamo già creato oltre 100 posti di lavoro e decine di imprese di successo”, ha aggiunto il fondatore di Luiss Enlabs, Luigi Capello. ”Ci aspettiamo nei prossimi mesi -ha detto ancora- importanti progressi”.

Per il direttore public relations di Wind, Massimo Angelini, ”la passione e’ l’ingrediente fondamentale perche’ sono le persone che fanno la differenza, la tecnologia la puoi acquistare”.

Ad abbracciare e ”a innamorarsi fin da subito di Luiss Enlabs e’ stato l’ad di Wind, Maximo Ibarra, docente di marketing alla Luiss, perché -ha spiegato Angelini- e’ uno dei segni tangibili per fare responsabilità sociale d’impresa. ”Siamo convinti -ha concluso Angelini- che da queste start up possa uscire qualcosa di vicino a noi, penso al mondo delle app, qualcosa che possa diventare un’opportunità di business anche per noi”.

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