Mondadori, all’ex ad Costa compensi per 5 milioni

MondadoriNonostante il gruppo chiude il 2012 con 167 milioni di perdite, all’ex dirigente anche 2,86 milioni di bonus

ROMA – Compensi milionari agli amministratori nonostante la crisi lasci sul campo bilanci in rosso e centinaia di posti di lavoro. Succede ormai quasi ogni giorno. Oggi è il caso della Mondadori, la più grande azienda editrice italiana, in mano alla famiglia Berlusconi, che chiude il 2012 in rosso, evidenziando una perdita netta di 167,3 milioni di euro.

Lo scorso anno, invece, il gruppo di Segrate aveva realizzato utili per 49,6 milioni di euro. A pesare sul risultato finale sono state le svalutazioni da processo di impairment per 194,3 milioni di euro, legate all’avviamento di Mondadori France per 140 milioni di euro e alle frequenze radiofoniche R101 per 46,3 milioni di euro.

Da inizio anno le azioni Mondadori, quotate a Piazza Affari, perdono poco più del 15%. Pertanto anche quest’anno il gruppo editoriale di Segrate non distribuirà dividendi.

Per tutta risposta l’ex ad e vice presidente del gruppo, Maurizio Costa, ha percepito nel 2012 dall’azienda compensi per 5,1 milioni di euro, inclusi 2,86 milioni di euro come bonus e altri incentivi. L’anno precedente Costa aveva ottenuto 2,7 milioni di euro, di cui 480 mila euro per bonus.

Lo scorso 28 febbraio Costa, alla guida del gruppo Mondadori dal 1997, si e’ dimesso dalle cariche di a.d. e di vice presidente con decorrenza dall’approvazione, da parte del consiglio del 20 marzo, del progetto di bilancio al 31 dicembre 2012. L’importo percepito nel 2012, quindi, non comprende la buonuscita che Costa percepirà per gli oltre 15 anni trascorsi in Mondadori.

Dalla relazione sulla remunerazione 2012 di Mondadori emerge anche che a Marina Berlusconi, presidente della società di Segrate, sono andati solo 515 mila euro, lo stesso importo del 2011. Mentre il consigliere Carlo Maria Vismara ha ottenuto 1,1 milioni di euro, contro i 780,4 mila dell’anno precedente.

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