Telecom e 3 Italia un giorno sposi?

Telecom_Italia_sliderTelecom Italia risale dal minimo storico di ieri mentre si torna a parlare di una possibile fusione con H3G

 

 

ROMA – Telecom Italia viaggia da due giorni sull’ottovolante. Ieri mattina sull’onda dalle voci che davano gli americani di Verizon interessati a Vodafone, il titolo spiccava il volo per poi chiudere la seduta del pomeriggio ai minimi storici (0,53 euro) dopo la secca smentita del colosso Usa. 

Oggi il titolo risale (+2,7%) e torna d’attualità l’ipotesi di una possibile integrazione tra il gruppo di Franco Bernabè e 3 Italia, l’operatore mobile del magnate anglo-cinese Li Ka-Shing. Nonostante infatti le ripetute smentite del numero uno, la società avrebbe incaricato Goldman Sachs e lo studio Bonelli Erede Pappalardo di studiare la fattibilità di un’integrazione tra il quarto operatore mobile italiano il conglomerato Hutchinson Wampoa.

Secondo alcuni analisti intervistati da Reuters, l’integrazione tra Telecom Italia e la mobile company di Li Ka-Shing tuttavia, non sembra facile da realizzare e sarebbe più che altro “una mossa difensiva del top management che potrebbe trovarsi in difficoltà, in vista del prossimo rinnovo del mandato che scade nella primavera del 2014”.

L’ipotesi, che si ripropone ormai ciclicamente da un paio d’anni a questa parte, era stata già smentita dalla stessa 3 Italia lo scorso 30 marzo e definita “priva di fondamento”.

Nel corso del fine settimana, gli analisti avevano indicato in circa 2 miliardi di euro la valutazione di 3. Una valutazione elevata secondo Il Sole 24 Ore: “valorizzare 2 miliardi per la compagnia del gruppo cinese Hutchison Whampoa significherebbe riconoscere un multiplo superiore a 7 sull’ultimo Ebitda per una società che negli ultimi anni ha sempre prodotto perdite”.

Si attende dunque la prossima riunione del board prevista per l’11 aprile per vedere se la questione verrà approfondita o meno.

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