Non c’è pace a Roma per i rifiuti

Alemanno_slider_bisMentre a Colfelice vengono bloccati i camion in arrivo da Roma, all’Ama si dimette il dg Giovanna Anelli

 

ROMA – I primi camion di immondizia sono arrivati da Roma questa mattina alle 8 e ad attenderli davanti ai cancelli della Saf (società ambiente Frosinone) di Colfelice c’erano alcune centinaia di persone tra cui sindaci del territorio e comitati di cittadini.

Nell’impianto di riciclaggio ciociaro il decreto ministeriale firmato da Clini e dal commissario all’emergenza rifiuti di Roma, prevede lo smaltimento quotidiano di 400 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Capitale. I tre grossi camion sono stati fermati e ancora sono nel piazzale antistante lo stabilimento Saf.

“Siamo contrari a questo provvedimento – ha dichiarato il sindaco di Pontecorvo Michele Notaro – non cambiamo la nostra posizione e andremo avanti con la protesta, come sindaci del territorio, e impugneremo il provvedimento Ministero davanti al Tar”.

Mentre la tensione in Ciociaria sale, a Roma, all’Ama alle prese con la sempre irrisolta questione dello smaltimento rifiuti della capitale e indebolita dal processo in corso su Parentopoli, si abbatte una nuova grana.

L’altro ieri il Cda della municipalizzata ha formalizzato il ritiro delle deleghe che erano state conferite a Giovanna Anelli, direttore generale, dopo il siluramento dell’amministratore delegato, Salvatore Cappello. Immediate le dimissioni della manager. Anelli, legata all’ex numero uno dell’azienda di igiene pubblica Franco Panzironi era entrata in Ama nel 2009, dopo aver ricoperto la carica di direttore amministrativo di un settore delle Poste.

Nell’azienda comunale era in precedenza responsabile delle aree amministrazione, finanza e acquisti sino a quando nel settembre scorso ha preso il posto dell’amministratore delegato Salvatore Cappello. Sbarcato nel 2011 dall’Amsa di Milano, Cappello fu scaricato dal sindaco Alemanno quando il manager in Cda propose un contratto decennale da 50 milioni di euro a favore del consorzio Colari di Manlio Cerroni, il «Re» di Malagrotta.

Al posto della Anelli, si parla dell’imminente arrivo di Maurizio Castro, ex senatore del Pdl, proveniente dal ministero delle Politiche Agricole, molto vicino ad Alemanno e alla sua Fondazione Nuova Italia.

Una mossa, quella delle dimissione dell’ex dg, frutto della faida in corso tra l’ex numero uno Panzironi, di cui la Anelli è una fedelissima, e il sindaco Alemanno. La sostituzione della Anelli sarebbe così una sorta di benservito a Panzironi che all’Ama ce l’ha voluta. Una presa di distanza mostrata dal sindaco negli ultimi tempi anche con la costituzione di parte civile di Roma Capitale nel processo sulla Parentopoli che vede l’ingegner Franco sul banco degli imputati.

L’azienda dunque è di fatto al momento senza vertice operativo, in una fase delicata, visto che la raccolta differenziata nelle Capitale è ancora ferma appena sopra il 30%, ben al di sotto degli obiettivi prefissati.

Dopo quella di Atac e la prossima di Acea, continua così, a poco tempo di distanza dalle elezioni comunali, la danza dei cambi ai vertici delle municipalizzate già agonizzanti per il dissesto finanziario accumulato negli anni.

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