Roma, Ignazio Marino vince le primarie

Marino_Ignazio_sliderIl chirurgo si impone con oltre il 50% sugli altri cinque avversi. Il candidato: “Ora cambieremo tutto” 

 

 

ROMA – Classe 1955, genovese, mamma svizzera, padre siciliano, Ignazio Marino è il candidato del centrosinistra alla corsa alla poltrona del Campidoglio.

Il chirurgo specializzato in trapianti d’organo, si e’ imposto con oltre il 50% sugli avversari – David Sassoli, Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, Gemma Azuni e Mattia Di Tommaso – nelle primarie del centrosinistra, che ieri hanno animato la città con oltre 240 gazebo, dove oltre 100 mila cittadini hanno scelto lo sfidante del sindaco uscente Gianni Alemanno e del candidato del Movimento Cinque Stelle Marcello De Vito.

“Grazie a tutti i romani – ha detto il vincitore parlando nella sede del comitato elettorale – che hanno trasformato questo esperimento di democrazia in una grande gioia. Ora dobbiamo liberare il Campidoglio da una politica oscura. Noi cambieremo tutto”. E “a maggio – ha aggiunto – festeggeremo in Campidoglio”.

Marino, laurea in medicina e chirurgia all’Università Cattolica, inizia a lavorare al Policlinico Gemelli, ma presto lascia l’Italia per l’Inghilterra, a Cambridge, e poi parte per gli Stati Uniti dove approda alla University of Pittsburgh, centro d’ eccellenza mondiale per i trapianti. Nel 1993 diventa co-direttore del Centro Trapianti del ‘Veterans Affairs Medical Center’ e nel 1999 contribuisce a fondare e dirige l’Ismett, il centro trapianti multiorgano di Palermo; per un periodo dirige anche il Dipartimento del Jefferson Medical College di Philadelphia.

La passione per la medicina non e’ l’unica per Marino, che nel marzo 2006 si candidato come indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra per il Senato per essere eletto senatore nell’aprile 2006, coprendo la carica di presidente della XII Commissione Igiene e Sanità. Rieletto a Palazzo Madama alle elezioni politiche del 2008 con il Partito Democratico, e’ stato presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, e membro della Commissione igiene e sanità del Senato.

Nel 2009 si mette alla prova anche all’interno del suo partito, il Pd, sfidando Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini. Lo slogan scelto per la campagna di Marino, ”Vivi il PD, cambia l’Italia” insieme al suo programma centrato sul rilancio del merito, sui diritti civili, la salute, la laicità e l’ambiente lo porta ad ottenere il terzo posto con il 15% delle preferenze.

Attualmente Marino e’ senatore del Pd eletto nelle Regione Piemonte e, con le primarie di ieri, ora punta dritto al Campidoglio. Il 18 marzo, depositando 5.600 firme per la candidatura alle primarie del centrosinistra, aveva sciolto la riserva e, dopo mesi di indiscrezioni sulla sua intenzione di correre a Roma, esce allo scoperto e, con la vittoria netta di ieri, e’ diventato per molti l’uomo giusto per consentire al centrosinistra di strappare il Campidoglio al centrodestra, anche se l’incognita resta il M5S.

In molti in questi giorni di campagna elettorale per le primarie si sono spesi per Marino, che e’ appoggiato da una larga area a sinistra del Pd, da Sel a Azione Civile, da Goffredo Bettini e Walter Veltroni a Stefano Rodotà, da Dacia Maraini all’attore Alessandro Gassman ed anche Simona Marchini attrice, regista, figlia dell’imprenditore Alvaro e zia di Alfio Marchini, anch’egli candidato sindaco indipendente al Comune di Roma. Archiviate le primarie, si apre ora per Marino la seconda fase di campagna elettorale per le amministrative del 26 e 27 maggio.

”Adesso dobbiamo vincere la battaglia per il Campidoglio”. Ignazio Marino non ha dubbi e, archiviate le primarie, parte ora la campagna elettorale del centrosinistra che il 26 e 27 maggio deciderà il prossimo sindaco di Roma.

Tra i primi a congratularsi con Marino i suoi diretti avversari alle primarie, David Sassoli e Paolo Gentiloni. La gara si giocava infatti fra loro, e Sassoli, anche lui candidato forte, si e’ subito complimentato con il vincitore avendo ferma la certezza che per conquistare il Campidoglio ”c’è bisogno di uno sforzo di tutti e di una grande partecipazione per creare una ricchezza utile per le elezioni comunali di maggio”. Sulla stessa linea Gentiloni: ”Ho chiamato Ignazio Marino per fargli i miei complimenti e gli auguri per la sfida che lo aspetta nei prossimi 50 giorni e da cui dipende il futuro della nostra città”, spiegando che si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per trovare le ”forme migliori per manifestare il sostegno mio e della mia squadra”.
A salutare la vittoria di Marino anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il leader di Sel Nichi Vendola, convinto che ”Ignazio Marino sarà un grande sindaco di Roma. La città ha bisogno e ha voglia di cambiamento. Con Marino si apre una nuova stagione del centrosinistra nella Capitale: ora con lui tutte le energie preziose per la rinascita della città”.
Vendola ha affidato a Twitter il suo pensiero, così come ha fatto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con un meno formale ”Daje Ignazio! Ora tutti insieme e uniti per sostenere Marino, che puo’ davvero cambiare Roma in meglio”.
Congratulazioni anche dal segretario del Pd Lazio, Enrico Gasbarra, che molti alcuni mesi fa, indicavano quale possibile candidato alla corsa al Campidoglio. ”Marino – sottolinea – con il sostegno pieno e convinto di tutto il Partito Democratico, dei partiti di Roma Bene Comune, ma anche dei movimenti, delle associazioni e realtà civiche romane sarà il nuovo sindaco di Roma”.

”Mi candido sindaco di Roma per cambiare la città che più amo al mondo. Roma soffre: si sono persi senso etico e di comunità, organizzazione e servizi, capacità di innovazione e forza produttiva”. Così Ignazio Marino sul suo sito internet spiegava i motivi della sua candidatura alle primarie del centrosinistra. Ora parte la seconda fase della campagna elettorale che porterà alle urne il 26 e 27 maggio.

La riconquista del Campidoglio e’ l’obiettivo del centrosinistra che, in cinque anni di governo Alemanno, non ha ancora ‘digerito’ la sconfitta del 2008 e la presa della città da parte del centrodestra.

Marino ha le idee chiare: ”Sogno una città che funziona, con una gestione trasparente, che rende la vita delle persone che ci vivono più facile, più sicura, più veloce. Una città internazionale che moltiplica le opportunità per tutti”. Sul suo blog la sua idea è di ”una città che non ha paura. Una città che difende e valorizza le donne. Una città che attrae, che cresce in modo etico, intelligente ed ecologico, che ridà valore al dinamismo culturale, che si riprende il ruolo che le spetta nel mondo”.

Una grande sfida attende dunque Marino e il centrosinistra si compatta ora attorno al suo candidato per la corsa di Marino che durante la campagna elettorale ha visitato ospedali, scuole, realtà produttive della città per battere l’attuale inquilino del Campidoglio.

Ma Alemanno non è l’unico intralcio sulla via per il Campidoglio: l’incognita Movimento Cinque Stelle pende come una spada di Damocle sullo scontro elettorale, tanto che secondo molti osservatori e anche alcuni esponenti del centrosinistra, se la sfida al ballottaggio dovesse essere tra Marino e Marcello De Vito, il Cinquestellato potrebbe attrarre i voti del centrodestra e avere la meglio.

Leggi anche:

Comunali, per la poltrona di sindaco sfida a 10

Potrebbero interessarti anche