(Strano) cambio della guardia al museo Geofisico

Museo_geofisico_Rocca_di_PapaIl presidente dell’Ingv Gresta nomina a sorpresa il dg dell’Istituto Ghilardi commissario pro tempore

 

 

ROMA – Tutta la nostra vita è costellata dalla presenza di commissari. Dai commissari di concorso a quelli ad acta, dai commissari tecnici della nazionale a quelli di bordo, dai commissari del popolo a quelli prefettizi, fino al commissario Maigret e al commissario Montalbano.

Mai, riferisce Il Foglietto della Ricerca, ci si era imbattuti in un commissario di museo, addirittura pro tempore. A “crearlo” è stato qualche settimana fa Stefano Gresta, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

Forse non sono in molti a sapere che in quel di Rocca di Papa, ridente località dei castelli romani con una popolazione certificata dall’Istat di 15.576 residenti, vi è il Museo Geofisico, istituito dal Comune nel 1998.

Nel 2000, l’amministrazione comunale stipulò una convenzione con l’Ingv, che si impegnò ad ospitare il Museo nei locali dell’ex Osservatorio geodinamico – da tempo ottenuti in comodato d’uso gratuito dal Demanio – ad allestirlo e a designare un direttore scientifico, che avrebbe dovuto ottenere il gradimento da parte del Comune.

Successivamente all’accordo con l’Ingv, il Comune riuscì ad assicurarsi un contributo annuo di circa 18 mila euro dalla Regione Lazio, girato integralmente all’Istituto di via di Vigna Murata per far fronte alle spese generali (luce, acqua, telefono, etc.).

Dalla data dell’inaugurazione del Museo (26 febbraio del 2005) e fino al 31 dicembre scorso, l’incarico di direttore scientifico è stato affidato dall’Ingv al dirigente di ricerca Calvino Gasparini, già vice presidente dell’Istituto negli anni ’80 del secolo scorso.
Gasparini, collocato in quiescenza alla fine del 2011, nel corso del 2012 ha assolto l’incarico in virtù di due contratti di collaborazione di durata semestrale.

Sta di fatto però che, dopo aver lasciato sguarnita la direzione scientifica per due mesi e mezzo, il 15 marzo scorso il presidente dell’Ingv, con un proprio decreto e senza il parere del Comune, ha colmato la lacuna nominando il direttore generale dello stesso Ingv, Massimo Ghilardi, commissario pro tempore per la direzione del Museo.

Ai più, la decisione di Gresta è sembrata originale nei contenuti, atteso che, curriculum alla mano, Ghilardi non sembra possedere le competenze per assumere, pur nella veste di commissario p.t., l’incarico di “responsabile della direzione scientifica del Museo”.

La domanda che molti si pongono è: come mai a un esperto scientifico non è subentrato un altro con analoghe competenze, seppure pro tempore? Per i soliti maligni, l’esautorazione di Gasparini rientrerebbe in una sorta di piano di “rinnovamento” dell’Ingv, che Gresta e Ghilardi avrebbero deciso di avviare, anche con il ricorso ai consigli a titolo oneroso di una società di consulenza, dopo la fine della lunga gestione Boschi. E, a onor del vero, era stato proprio Boschi, più di un decennio fa, ad affidare a Gasparini il compito di realizzare l’importante progetto del Museo in quel di Rocca di Papa.

E’ auspicio un po’ di tutti che il Museo Geofisico non chiuda i battenti, ma continui ad essere un punto di riferimento culturale per scolaresche, studenti e insegnanti, ad attendere i quali vi sia, come è sempre avvenuto, un responsabile scientifico all’altezza del compito affidatogli, capace di illustrare al meglio il patrimonio presente nello stesso Museo.

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